Apple iCloud Private Relay Non è così privata come sembra, può rivelare l’indirizzo IP
Ricerca rivela che il servizio di privacy di Apple può rivelare l’indirizzo IP, mettendo a rischio la privacy degli utenti.

Un servizio di privacy non completamente privato
Un recente studio ha rivelato che il servizio iCloud Private Relay di Apple, pensato per proteggere la privacy degli utenti, potrebbe rivelare l’indirizzo IP del dispositivo o della rete domestica. La scoperta è stata fatta da ricercatori della società Mysk, che hanno messo in evidenza una vulnerabilità che potrebbe mettere a rischio la privacy degli utenti. Il servizio, disponibile solo per i clienti di iCloud Plus, è progettato per occultare il traffico web, impedendo a siti esterni di tracciare l’utente. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che in alcuni casi l’indirizzo IP può essere trasmesso, rivelando l’identità o la posizione dell’utente.
La vulnerabilità non è limitata a un singolo meccanismo, ma coinvolge diversi aspetti del sistema. I ricercatori hanno identificato diversi modi in cui l’IP può essere rivelato, tra cui la tecnologia passkey, utilizzata per l’autenticazione, e il DNS prefetching, un metodo che permette ai siti di richiedere dati prima che siano necessari. Inoltre, il protocollo WebTransport, che permette connessioni a bassa latenza, bypassa il relay e invia l’indirizzo IP reale.
Le motivazioni dei ricercatori e la mancanza di risposta da Apple
I ricercatori hanno scelto di rendere pubblica la vulnerabilità anziché segnalarla a Apple, a causa dell’esperienza passata con la società. Hanno spiegato che il processo di segnalazione potrebbe richiedere mesi di ritardi e comunicazioni inconsistenti, e in alcuni casi, la negazione dell’impatto del problema. “Non eravamo disposti a attendere mesi o addirittura un anno, rimanendo in silenzio su bug che compromettono le garanzie di privacy dei browser Psylo e iOS Tor”, hanno scritto. La decisione di non segnalare la vulnerabilità è legata a un passato di mancanza di risposta da parte di Apple. Un rappresentante di Apple non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. La scelta dei ricercatori di rendere pubblica la scoperta riflette una crescente preoccupazione per la trasparenza e la responsabilità da parte di aziende tecnologiche.
La scoperta ha sollevato preoccupazioni circa la sicurezza di iCloud Private Relay, un servizio che non è un VPN ma un meccanismo di proxy per il traffico web. Nonostante le promesse di privacy, i ricercatori hanno dimostrato che alcune funzionalità di Apple possono essere sfruttate per rivelare informazioni sensibili. La vulnerabilità non è limitata solo a iCloud Private Relay, ma si estende anche a altre funzionalità di Apple, come il servizio iCloud Hide My Email, che recentemente è stato accusato di esporre gli indirizzi email reali degli utenti. Questi problemi mettono in discussione la fiducia degli utenti nei servizi di sicurezza di Apple.
