BYD presenta sei brevetti per batterie a stato solido, mira alla produzione nel 2027 con celle a doppio elettrolita
BYD presenta sei brevetti per batterie a stato solido, mira alla produzione nel 2027 con celle a doppio elettrolita

BYD investe in batterie a stato solido con nuovi brevetti
Il gruppo cinese BYD ha depositato sei nuovi brevetti per batterie a stato solido, con l’obiettivo di iniziare la produzione su piccola scala nel 2027. I brevetti, tra cui CN122494567A e CN122494558A, si concentrano su una tecnologia a doppio elettrolita, che mira a sostituire gli elettroliti liquidi tradizionali. L’azienda, nota per le sue batterie LFP Blade, continua a sviluppare soluzioni per migliorare l’efficienza e la sicurezza delle batterie elettriche. I brevetti si concentrano su una combinazione di materiali per migliorare l’interfaccia tra elettroliti solidi e elettrodi, riducendo i rischi di surriscaldamento e aumentando la durata delle batterie. La tecnologia proposta mira a migliorare la capacità e la stabilità delle batterie a stato solido, ma restano da superare molteplici sfide.
Un approccio ibrido per bilanciare prestazioni e durata
I brevetti presentati da BYD si concentrano su una combinazione di materiali per migliorare l’interfaccia tra elettroliti solidi e elettrodi. Ad esempio, CN122494554A propone l’uso di un primo elettrolita come strato di buffer tra l’elettrodo attivo e un secondo elettrolita a base di solfuro, per evitare contatti diretti e reazioni chimiche indesiderate. L’obiettivo è aumentare la vita ciclica della batteria e ridurre il rischio di surriscaldamento. Inoltre, il brevetto suggerisce che l’elettrodo attivo non dovrebbe rilasciare più di 117 joule/gramma di calore termico. Un altro brevetto, CN122494567A, propone una struttura a strati composti da materiali monocrystallini e policristallini, per sfruttare i vantaggi di entrambi i materiali e mitigare i loro svantaggi.
Questo approccio ibrido potrebbe migliorare la capacità specifica e la durata delle batterie a stato solido. I brevetti si concentrano anche sulla riduzione della resistenza elettrica nell’interfaccia solido-solido, aumentando la capacità e la vita ciclica. CN122494558A descrive un approccio a tre materiali per l’elettrodo attivo, in cui ossidi metallici e solfuri metallici vengono trattati con litio e mescolati con un elettrolita solido. Questo mix riduce la resistenza elettrica, aumenta la capacità specifica e migliora la durata. Inoltre, i brevetti si concentrano sulla gestione termica, suggerendo che l’elettrodo attivo non dovrebbe rilasciare più di 117 joule/gramma di calore termico.
Passi avanti verso la commercializzazione
Sebbene i brevetti si concentrino principalmente sulla chimica e sulla struttura delle batterie, alcuni di essi offrono indizi sulla strada verso la produzione su larga scala. Ad esempio, CN122494552A descrive l’applicazione di agenti di bagnatura a base di liquidi ionici nell’elettrodo attivo, con una distribuzione graduale per migliorare l’interfaccia tra materiali solidi. Inoltre, CN122494553A introduce un indicatore di qualità chiamato “Re”, che misura il rapporto di contatto tra particelle di elettrodo e elettrolito. Secondo il brevetto, almeno il 60% del perimetro di una particella di elettrodo dovrebbe essere in contatto con particelle di elettrolito, per migliorare le prestazioni.
Questi passi rappresentano un’evoluzione significativa nel campo delle batterie a stato solido, ma restano ancora da superare molteplici sfide tecnologiche e pratiche. I brevetti di BYD si concentrano anche sulla riduzione della resistenza elettrica nell’interfaccia solido-solido, aumentando la capacità e la vita ciclica. CN122494558A descrive un approccio a tre materiali per l’elettrodo attivo, in cui ossidi metallici e solfuri metallici vengono trattati con litio e mescolati con un elettrolita solido. Questo mix riduce la resistenza elettrica, aumenta la capacità specifica e migliora la durata. Inoltre, i brevetti si concentrano sulla gestione termica, suggerendo che l’elettrodo attivo non dovrebbe rilasciare più di 117 joule/gramma di calore termico.
La tecnologia proposta da BYD potrebbe portare a batterie a stato solido con maggiore capacità e maggiore sicurezza, ma il cammino verso la commercializzazione è ancora lungo. Anche se l’azienda mira a iniziare la produzione su piccola scala nel 2027, i suoi rivali, come CATL, hanno espresso scetticismo sull’adozione di massa delle batterie a stato solido a breve termine. La tecnologia offre vantaggi significativi, ma deve superare numerose sfide prima di diventare una
