Valenciana batte record femminile a Badwater: “Era come correre in una air fryer”
Valenciana vince a Badwater, la corsa più dura del mondo, battendo record femminile.

Una vittoria in un inferno di calore
Carmen Pérez, una valenciana di 44 anni, ha vinto la Badwater, la corsa più dura del mondo, battendo il record femminile per quasi 40 minuti. La prova, che si svolge nel Valle di Mort, in California, si svolge su 217 chilometri, attraversando temperature che superano i 50 gradi. La corsa, detta “la corsa impossibile”, è una sfida estrema per corpo e mente, con asfalto che sembra fondere le suole delle scarpe e dislivelli bruschi. La temperatura ha superato i 52 gradi, rendendo la prova estremamente dura.
Pérez ha affrontato condizioni estreme, con temperature che non hanno mai scenduto sotto i 49 gradi. “Era come correre in una air fryer”, ha detto. La corsa richiede non solo resistenza fisica, ma anche una gestione precisa della mente, con la desidratazione costante e la fatica accumulata lungo i 217 chilometri.
Un’esperienza che ha cambiato la sua vita
Pérez ha iniziato a correre in cerca della felicità, ma la Badwater l’ha affascinata fin da subito. “Al principio mi pareva impensabile che potessi farla, ma dopo averla assistito, mi è rimasto il desiderio di provare”, ha raccontato. La valenciana ha accumulato sufficienti meriti per essere invitata alla prova, che richiede un’esperienza di almeno quattro gare di 100 miglia estreme. Dopo aver vinto la gara di Brasil, che è la versione più breve della Badwater, ha potuto partecipare.
La preparazione è stata cruciale per affrontare le condizioni estreme.
La valenciana ha svolto sessioni di allenamento in condizioni di calore estremo, testando diverse strategie di idratazione e alimentazione. Ha bevuto circa 25 litri d’acqua, assunto carbohidrati e sale in quantità precise, e ha utilizzato una crema speciale per proteggere le fosas nasali dal calore. “La ola di calore ci ha aiutati a testare le condizioni più estreme”, ha spiegato.
Un’esperienza di 21 ore che non è stata nulla
La gara, che ha durato 21 ore, è stata un’esperienza estrema, ma per Pérez è stata anche una vittoria. “Fueron 21 horas, pero no fue nada”, ha concluso. La valenciana ha sperimentato temperature di 52 gradi, un ambiente che le ha dato l’impressione di correre in una air fryer. Nonostante le condizioni estreme, ha mantenuto un ritmo costante, grazie al supporto del suo team e alla sua preparazione. La vittoria è stata un traguardo importante, ma soprattutto un momento di crescita personale.
Pérez ha affrontato un percorso estremamente difficile, con un’ascensione di 24 km e una discesa che “liquida le piernas”. Nonostante tutto, ha vinto, battendo il record femminile e dimostrando la sua resistenza e determinazione. La sua esperienza è un esempio di come la preparazione, la strategia e la mentalità giusta possono portare a risultati straordinari.
