Zara, la cagnolina che ha visto il mare prima di morire

Una cagnolina malata ha visto il mare per l’ultima volta prima di morire, grazie a un gesto di carità.

Una cagnolina malata viene portata sulla spiaggia per vedere il mare prima di morire, accompagnata da volontari
Una cagnolina malata viene portata sulla spiaggia per vedere il mare prima di morire, accompagnata da volontari

Un gesto di gentilezza che ha cambiato l’ultima giornata di Zara

Zara, una cagnolina gravemente malata, ha visto il mare per l’ultima volta prima di morire, grazie a un gesto di gentilezza e compassione. Soccorsa a Peruíbe, località sulla costa dello Stato di San Paolo, Zara aveva trascorso le sue ultime energie a proteggere e allattare sette cuccioli. Quando le sue condizioni si sono aggravate, Bia Sanchez, attivista per la tutela degli animali, ha deciso di portarla sulla spiaggia. “Non mi sembrava giusto che morisse senza aver visto il mare”, ha scritto Bia sui social, condividendo le immagini di quella giornata. Zara ha potuto sentire la brezza, guardare l’acqua e trascorrere qualche momento sulla sabbia, accompagnata da persone che avevano cercato di salvarle la vita.

Una storia di soccorso e sacrificio

La storia di Zara inizia il 30 giugno, quando Bia Sanchez ha ricevuto una segnalazione per un cane estremamente magro e si è recata sul posto per soccorrerlo. Una volta arrivata, ha scoperto che la cagnolina aveva appena partorito. Accanto a Zara c’erano sette cuccioli di meno di una settimana, ancora con gli occhi chiusi. Lei era ridotta pelle e ossa, debilitata e bisognosa di cure, ma continuava ad allattarli e a proteggerli. Madre e piccoli sono stati quindi trasferiti in uno spazio separato, dove avrebbero potuto restare insieme durante le prime settimane di vita dei cuccioli.

Gli esami veterinari effettuati su Zara hanno evidenziato una situazione delicata: anemia, processo infiammatorio e forte denutrizione. Anche i piccoli erano arrivati infestati dalle pulci, ma hanno ricevuto le cure necessarie e hanno cominciato lentamente a crescere. Zara continuava a peggiorare, mentre i suoi cuccioli diventavano più forti. La cagnolina era risultata positiva a una malattia trasmessa dalle zecche e il suo organismo, già provato dalla denutrizione e dall’allattamento, aveva iniziato a cedere.

Secondo quanto riferito dai soccorritori, il numero delle piastrine era precipitato fino a circa 9 mila, un valore estremamente basso. Poi erano comparsi sanguinamenti e ulcere. Zara aveva avuto bisogno di una trasfusione di sangue e di un intervento chirurgico per fermare un’emorragia uterina. A complicare ulteriormente il quadro era arrivata anche una grave mastite. Per permetterle di affrontare terapie più intensive, i volontari avevano dovuto iniziare lo svezzamento dei sette cuccioli.

Nonostante ogni tentativo, però, Zara continuava a stare male. Era debole, aveva nausea, mangiava poco e vomitava. Bia sapeva che le sue condizioni erano critiche e che nessuno poteva dirle quanto tempo le restasse. “Non mi sembrava giusto che non avesse visto il mare”, ha scritto Bia condividendo sui social le immagini di quella giornata. Zara ha potuto sentire la brezza, guardare l’acqua e trascorrere qualche momento sulla sabbia accanto alle persone che, dal giorno del suo salvataggio, avevano provato in ogni modo a salvarle la vita.

Il giorno dopo Zara è morta. Se n’è andata dopo settimane durissime, ma non più sola. Aveva conosciuto le cure, il cibo, le carezze e la protezione che probabilmente le erano mancati per gran parte della vita. E soprattutto poteva lasciare andare quelle sette piccole vite per le quali aveva combattuto fino allo stremo delle proprie forze. I suoi cuccioli erano ormai al sicuro e hanno continuato a essere seguiti dai volontari dopo lo svezzamento.