Panda di servizio urta jet privato a Linate: dinamica dell’impatto e allarme sindacati

Panda di servizio urta jet privato a Linate, traffico aereo bloccato per 40 minuti

Panda di servizio urta jet privato a Linate, traffico aereo bloccato per 40 minuti
Panda di servizio urta jet privato a Linate, traffico aereo bloccato per 40 minuti

Lunedì 10 agosto, intorno alle 11.20, si è verificato un incidente straordinario all’aeroporto di Linate, nell’area riservata ai voli non di linea. Una Fiat Panda di servizio, guidata da una donna di 54 anni, ha urtato un jet privato in fase di rullaggio, causando un blocco del traffico aereo per circa 40 minuti. L’incidente, ripreso dalle telecamere di sicurezza, ha suscitato preoccupazione per la dinamica dell’impatto e ha acceso i dibattiti sui rischi della gestione dei piazzali aeroportuali.

La dinamica dell’impatto e le prime ricostruzioni

Le immagini delle telecamere dello scalo, visionate dal Corriere della Sera, mostrano il jet procedere come autorizzato dalla torre di controllo quando, all’improvviso, la Panda spunta sulla sua sinistra e prosegue dritta, senza alcun accenno di frenata. Secondo la ricostruzione dell’Ansa, il muso del velivolo ha finito quasi per entrare nel finestrino destro della vettura. Nessuno è rimasto ferito, né tra l’equipaggio né tra i passeggeri del velivolo, ma la donna alla guida è stata soccorsa dal 118 in un forte stato di agitazione. La mancanza di frenata ha reso l’incidente particolarmente inquietante. Le prime valutazioni indicano che chi era al volante non poteva non essersi accorto dell’arrivo dell’aereo, ma la mancanza di reazione ha causato un impatto inaspettato. L’incidente ha scatenato l’allarme e l’intervento dei vigili del fuoco, che però non hanno effettuato interventi di rilievo.

Allarme sindacati sulla gestione dei piazzali aeroportuali

L’episodio ha riacceso le proteste dei sindacati sulla gestione dei piazzali aeroportuali. Il sindacato Fast Confsal, citato dal Corriere, ha collegato l’incidente a un altro caso avvenuto nei giorni scorsi a Napoli tra un mezzo a terra e un velivolo, sottolineando che «la gestione dei piazzali è diventata sempre più complessa e rischiosa, soprattutto in presenza di traffico elevato come nel periodo estivo». La sigla denuncia un aumento significativo dei movimenti di mezzi a terra, con ritmi operativi sempre più serrati e organici non adeguati, aggravati dal caldo estremo delle ultime settimane.

Le condizioni climatiche e i ritmi operativi hanno reso il lavoro degli operatori sempre più rischioso. Mezzi con l’aria condizionata non funzionante e infiltrazioni di fumi nell’abitacolo, spiega il sindacato, incidono «sulla lucidità, sulla resistenza fisica e sulla sicurezza complessiva» degli operatori. L’incidente a Linate rappresenta un ulteriore segnale di tensione nella gestione dei piazzali aeroportuali, dove la combinazione di traffico elevato e condizioni climatiche estreme ha reso il lavoro degli operatori sempre più rischioso.

Due voli in arrivo sono stati dirottati sugli aeroporti vicini: un Airbus A220 di Ita Airways ha deviato su Bergamo Orio al Serio, mentre un A321neo di Klm è stato dirottato su Malpensa. Per il ripristino del regolare traffico aereo ci sono voluti circa 40 minuti. L’incidente ha messo in luce i rischi connessi alla gestione dei piazzali e ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza degli operatori e del traffico aereo.