Cucciolo di capriolo salvato grazie a due passanti a Longone al Segrino
Cucciolo di capriolo investito salvato grazie a due passanti a Longone al Segrino.

Il 16 agosto 2026, a Longone al Segrino, un cucciolo di capriolo è stato salvato grazie al prezioso intervento di due passanti che hanno soccorso l’animale ferito e lo hanno assistito fino all’arrivo del veterinario. L’episodio, raccontato da Manuela Maccioni di Lurago d’Erba, ha visto la collaborazione di un gruppo di ragazzi e dei Vigili del fuoco, che hanno garantito la sicurezza e la salute del piccolo animale. L’incidente è avvenuto poco prima delle 22, lungo la Sp41, quando un conducente ha investito l’animale, ma si è fermato per controllare i danni. I due passanti, notando la situazione, hanno subito accostato e si sono fermati per prestare soccorso.
intervento immediato e uso di materiali improvvisati
Manuela Maccioni e un gruppo di ragazzi hanno utilizzato materiali reperiti dalla propria auto per coprire il muso del cucciolo e rallentare l’emorragia alla zampa. «Per prima cosa abbiamo coperto il muso del cucciolo: è la prima cosa da fare per calmare un animale selvatico ferito – spiega Maccioni – Fortunatamente avendo visto alcuni programmi sul tema avevamo acquisito qualche nozione e abbiamo raccattato quello che avevamo a disposizione per intervenire. Abbiamo rimediato una sorta di laccio per rallentare l’emorragia alla zampa, che era davvero copiosa. La zampetta era aperta e perdeva tantissimo sangue. Poi abbiamo raccolto felpe e teli che avevamo a disposizione per scaldarla in attesa dei soccorsi: nel frattempo, infatti, si era fatto buio e aveva preso a piovere a dirotto.»
La collaborazione con i Vigili del fuoco ha permesso di garantire un intervento tempestivo. Il cucciolo è rimasto cosciente per tutto il tempo e non è in pericolo di vita. «Hanno subito controllato l’animale e si sono mobilitati per segnalare anche alle auto in transito della situazione – spiega Maccioni – Ci hanno anche prestato le loro giacche: data la pioggia eravamo davvero fradici. Poi si sono occupati di contattare il veterinario: al suo arrivo, il medico ha caricato il capriolo e lo ha portato in clinica. Ci è stato subito garantito che non sarebbe stato abbattuto. Non sappiamo se sarà messo in rifugio o liberato, ma ci è stato riferito che in questa zona c’è una colonia di caprioli.»
un gesto doveroso e di responsabilità
Manuela Maccioni ha anche sottolineato l’importanza di non voltarsi dall’altra parte, ma di prestare soccorso qualora si dovesse imbattere in un animale ferito o investito. Non è facile, ma invito tutti, se capitasse qualcosa del genere, a non passare via ma a soccorrere l’animale ferito. «Di fronte a tanta indifferenza e a tante brutte notizie questa è una storia a lieto fine e ricca di informazioni che possono essere utili a tutti i cittadini dotati di buon senso – spiega Maccioni – Speriamo che questo racconto possa avere fornito anche qualche indicazione utile a chi si ritrovi in una situazione simile, così da essere preparato e poter intervenire, senza paura.»
L’indomani, i Vigili del fuoco hanno rassicurato Maccioni che il capriolo era stato portato via e recuperato. «Abbiamo assistito al suo trasporto, e il capriolo è rimasto cosciente per tutto il tempo e già ne eravamo sollevati – ricorda Maccioni – Li ringraziamo di vero cuore, si sono detti contenti del nostro operato ma penso che quello che abbiamo fatto fosse un gesto importante, ma anche doveroso.»
La collaborazione tra i passanti, i ragazzi e i Vigili del fuoco ha dimostrato come un intervento tempestivo e responsabile possa salvare la vita di un animale selvatico in pericolo. L’episodio rappresenta un esempio concreto di come la sensibilità e l’azione individuale possano fare la differenza in situazioni critiche.
