Zelensky annuncia piano di pace con tregua, zona franca e ritiro delle truppe
Zelensky annuncia piano di pace con tregua e zona franca, mentre Mosca si prepara a mobilitare 300mila soldati

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che, insieme agli Stati Uniti e all’Unione europea, è stato messo a punto un piano di pace che prevede una tregua, una zona franca e il ritiro delle truppe. L’annuncio è arrivato in un contesto di tensioni crescenti, con Mosca che si prepara a mobilitare 300mila soldati. La notizia è stata resa pubblica durante un incontro con i giornalisti, in cui Zelensky ha spiegato che le idee sono condivise dagli americani, dagli europei e sono il risultato di colloqui tra gli Stati Uniti, l’Ucraina e la Russia.
Supporto internazionale e mobilitazione russa
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato che visiterà Kiev per il suo primo viaggio internazionale da quando ha assunto l’incarico, in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. Durante la visita, Burnham copresiederà la sua prima riunione della Coalizione dei Volenterosi, che riunisce i paesi che sostengono l’Ucraina. L’ufficio del premier britannico ha confermato che Burnham annuncerà che il governo ha acconsentito a che l’azienda di difesa Mbda condivida informazioni classificate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp. Questo missile da crociera è la versione francese dello Storm Shadow britannico, entrambi basati su tecnologia franco-britannica condivisa.
La decisione «consentirà a francesi e ucraini di accelerare l’assemblaggio di questo missile in Ucraina», ha spiegato Downing Street. La Gran Bretagna è uno dei principali sostenitori di Kiev, avendo mobilitato circa 25 miliardi di sterline (29 miliardi di euro) dall’inizio dell’invasione russa nel 2022, di cui 16 miliardi in aiuti militari. Il sostegno britannico si concentra su una collaborazione tecnologica per rafforzare le difese ucraine.
Attacchi e feriti in Russia
La Russia ha segnalato un attacco con droni nella zona industriale della città di Nevinomysk, nella regione di Stavropol, nel sud del Paese. Il governatore della regione, Vladimir Vladimirov, ha dichiarato che «la Russia sta fermando l’attacco alla zona industriale». L’agenzia di stampa Reuters ha sottolineato che questo è un centro per la produzione di prodotti chimici, insieme ad altre fabbriche. Due bambini sono morti e altri sette sono rimasti feriti in un centro per l’infanzia privato colpito da detriti di droni ucraini abbattuti sulla città russa meridionale di Krasnodar, riportano i media di Kiev e Mosca citando le autorità locali.

Secondo quanto riferito da Downing Street, il primo ministro britannico Andy Burnham si recherà oggi a Kiev per il suo primo viaggio internazionale da quando ha assunto l’incarico alla fine di luglio, in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. L’ufficio del premier irlandese Micheál Martin ha indicato che parteciperà da remoto. Il Regno Unito sostiene l’Ucraina per un periodo indefinito, come confermato da Burnham.
Il presidente ucraino ha anche spiegato che Mosca sta pianificando una mobilitazione di circa 300mila uomini dopo le elezioni per la Duma di Stato previste a settembre. Questi nuovi reclutati si aggiungeranno alle truppe esistenti e potrebbero essere impiegati per rafforzare l’offensiva contro le città della cosiddetta «cintura fortificata» nella regione di Donetsk o per creare nuove minacce su altri fronti. «Stanno pianificando una sorta di “mobilitazione periferica”», ha dichiarato Zelensky, secondo cui il Cremlino cercherà di concentrare il reclutamento lontano dai grandi centri abitati, in particolare Mosca e San Pietroburgo.
