Jernej Barbič, il ricercatore che ha reso vivi i mostri con la sua tecnologia

Un ricercatore sloveno ha sviluppato software per simulazioni realistiche, utilizzato in oltre 60 film.

Un ricercatore mostra il suo software per simulazioni realistiche di creature cinematografiche
Un ricercatore mostra il suo software per simulazioni realistiche di creature cinematografiche

Jernej Barbič, un ricercatore sloveno in computer science, ha reso possibili i mostri e le creature cinematografiche grazie al suo software di simulazione. Il suo lavoro, utilizzato in oltre 60 film, ha rivoluzionato la creazione di effetti speciali, combinando scienza e arte. Barbič, professore all’Università della California a Los Angeles, ha sviluppato Ziva VFX, un sistema che permette di simulare muscoli, grasso, pelle e tessuti con una precisione senza precedenti. Il suo lavoro ha ricevuto un premio Oscar nel 2025, riconoscendo l’impatto della sua tecnologia sul cinema.

Un percorso di ricerca e innovazione

Dal suo primo interesse per la computer graphics, sviluppatosi durante l’infanzia osservando il paesaggio alpino, Barbič ha seguito un percorso di ricerca che lo ha portato a creare strumenti utilizzati in produzioni cinematografiche di alto livello. Dopo aver studiato matematica in Slovenia e ottenuto un dottorato in computer science alla Carnegie Mellon, ha lavorato come ricercatore all’MIT e poi all’Università della California a Los Angeles. Il suo lavoro si concentra sulla traduzione di idee scientifiche in strumenti pratici, utilizzabili da artisti e ingegneri.

La sua tecnologia ha trasformato la creazione di creature cinematografiche.

La nascita di Ziva VFX

Nel 2011, Barbič ha sviluppato Vega FEM, un software open-source per la simulazione di oggetti deformabili. Tuttavia, il software aveva un ambito limitato e non soddisfaceva le esigenze del settore cinematografico. Per risolvere questo problema, ha iniziato a sviluppare una versione più adatta al mondo del cinema, portando alla creazione di Ziva VFX. Questo sistema utilizza simulazioni fisiche per modellare l’anatomia interna dei personaggi, permettendo agli artisti di creare creature realistiche con muscoli, tessuti e ossa interagenti. Il software, lanciato nel 2016 da una startup che Barbič ha fondato, è stato acquistato nel 2021 da Unity Technologies. È stato utilizzato in film come Aquaman and the Lost Kingdom, Godzilla x Kong: The New Empire e Venom: Let There Be Carnage. Barbič ha anche contribuito al progetto King Kong del 2024, dove la sua tecnologia ha reso visibili i muscoli e la forza del mostro.

Un’esperienza di ricerca e collaborazione

Barbič ha collaborato con aziende come Weta FX, responsabili degli effetti speciali in film come The Lord of the Rings e The Hobbit. Ha anche lavorato con il team di DNEG, un’azienda di effetti speciali londinese, che ha acquisito la licenza esclusiva per Ziva VFX. Il suo lavoro ha permesso di creare creature che si muovono in modo realistico, con muscoli che si contraggono e tessuti che reagiscono alle forze esterne.

La sua ricerca ha un impatto significativo sul cinema e sull’ingegneria.

Barbič ha anche concentrato i suoi studi sull’animazione delle mani umane, un sistema complesso che include ossa, muscoli, tendini e tessuti. Con un finanziamento dal National Science Foundation, ha sviluppato un modello digitale della mano umana, utilizzando immagini mediche, modelli geometrici e simulazioni finite element. Questo lavoro ha contribuito a migliorare la progettazione di protesi mediche e robotica. Il lavoro di Barbič è stato riconosciuto anche nel settore dell’ingegneria, grazie al suo impegno nella comunità IEEE. L’organizzazione ha permesso a Barbič di collocare il suo lavoro non solo nel mondo dell’immagine e dell’animazione, ma anche nel campo degli sistemi ingegneristici che devono essere precisi, stabili e utili.