Venise Chan, la “Venus Williams” di Hong Kong, si prepara al quarto Asian Games in un nuovo sport

Venise Chan, 37 anni, si prepara al quarto Asian Games in padel, dopo una carriera in tennis e pickleball.

Venise Chan, 37 anni, si prepara al quarto Asian Games in padel, dopo una carriera in tennis e pickleball
Venise Chan, 37 anni, si prepara al quarto Asian Games in padel, dopo una carriera in tennis e pickleball

Venise Chan, 37 anni, è una figura chiave del mondo dello sport hongkongese, notata fin da giovanissima come una promessa del tennis. Dopo aver vinto il titolo nazionale a 12 anni e essere soprannominata la “Venus Williams” locale, Chan ha seguito una carriera multi-sportiva, passando dal tennis al pickleball e ora al padel, sport che la vedrà rappresentare Hong Kong ai quattro Asian Games. La sua storia è un mix di determinazione, adattamento e equilibrio tra vita privata e carriera.

Una carriera multi-sportiva e un’esperienza unica

Chan ha iniziato a giocare al tennis fin da bambina, ma non si è fermata lì. Dopo aver raggiunto un certo successo nel tennis, ha iniziato a provare il pickleball, sport che ha portato la sua squadra a raggiungere la finale del World Cup. A partire da quest’anno, ha scelto di concentrarsi sul padel, sport che sta prendendo piede in Asia e che vedrà la sua prima apparizione ai Asian Games. “Una volta che ho iniziato a giocare, non ho mai smesso”, ha detto Chan, sottolineando la sua passione e la sua determinazione.

La sua carriera ha visto anche un periodo di transizione, quando un problema alla schiena ha costretto a smettere di giocare al tennis. In seguito, ha iniziato a lavorare nel settore finanziario e ha fondato un’academy di pickleball. “Non vedo me stessa come una giocatrice competitiva da 10 anni”, ha detto, ma ha continuato a mantenere un atteggiamento positivo e ambizioso.

Un equilibrio tra vita privata e sport

Chan, madre di un figlio di tre anni, ha spiegato come la maternità non abbia mai ostacolato la sua carriera. “È un bel segno mostrare che anche con un bambino si può ancora avere ambizioni e obiettivi”, ha detto. La sua capacità di mantenere un equilibrio tra vita familiare e sportiva è stata supportata da genitori aperti e disponibili, che le hanno permesso di studiare online e viaggiare per ottenere punti di classifica. Non ho mai visto un psicologo dello sport, perché non ero mai troppo stressata. La sua motivazione è interna, e non è mai stata forzata. “I miei genitori mi hanno sempre supportato, e non erano di quelli che urlavano se non facevo bene”, ha spiegato.

Con il padel, Chan ha affrontato un nuovo tipo di sfida: adattarsi a un ambiente chiuso e a una tecnica diversa. “Non avevo un background nel squash, quindi l’adattamento alle corti chiuse e al comportamento della palla era la sfida più difficile”, ha detto. Nonostante le difficoltà, ha trovato un modo per integrarsi nel nuovo sport e ha già ottenuto risultati significativi, come il raggiungimento dei quarti di finale in un torneo secondario.

Questo è un altro sfida, e lo affronto con entusiasmo. Con l’obiettivo di vincere ogni partita e ottenere una medaglia per Hong Kong, Chan si prepara al quarto Asian Games della sua carriera. Il suo percorso è un esempio di come la passione per lo sport possa superare le sfide, anche quelle più complesse. Voglio vincere, ma non è una cosa necessaria, e mi sentirò molto triste se non lo faccio. La sua mentalità equilibrata e realistica la accompagna in ogni sfida, anche quelle più difficili. Con il padel, Chan non solo si adatta a un nuovo sport, ma anche a un nuovo modo di vivere la sua carriera, sempre con la determinazione che l’ha portata fin qui.