Il boom delle EREV: una soluzione intermedia tra elettrico e tradizionale
Le EREV stanno conquistando mercati come la Cina, offrendo un’alternativa alle EV tradizionali con autonomia estesa e tecnologia ibrida.

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Il boom delle auto EREV, ovvero elettriche con range extender, sta prendendo piede in diversi mercati, tra cui la Cina, dove si stanno diffondendo modelli che combinano la tecnologia elettrica con un motore a benzina per estendere l’autonomia. Questo tipo di veicoli, che si differenziano dalle Plug-in Hybrid e dalle Super Hybrid, si basa su un unico motore elettrico, offrendo maggiore potenza e silenziosità. Il successo di questa tecnologia si colloca in un contesto in cui i veicoli elettrici tradizionali non convincono tutti gli automobilisti, soprattutto in mercati dove l’infrastruttura di ricarica non è ancora completa.
Una tecnologia ibrida ma non tradizionale
Le EREV, come spiegato da Otmar Scharrer, Senior VP di ZF, rappresentano una soluzione intermedia tra le auto elettriche e quelle ibride. Queste vetture utilizzano un motore termico per alimentare un generatore elettrico, che a sua volta ricarica la batteria, permettendo una trazione esclusivamente elettrica. Questo sistema permette di superare i limiti dell’autonomia delle EV tradizionali, senza dover rinunciare al piacere di guida silenzioso e alla potenza offerta dagli elettrici.
Le EREV offrono un’alternativa alle EV tradizionali, combinando autonomia e prestazioni.
La tecnologia EREV si distingue dalle Plug-in Hybrid, che utilizzano due motori (termico ed elettrico), e dalle Super Hybrid, che, sebbene offrano una buona autonomia elettrica, possono incontrare problemi meccanici a causa della loro complessità. Le EREV, invece, si concentrano su un unico motore elettrico, garantendo maggiore semplicità e affidabilità. Questo aspetto è particolarmente apprezzato in mercati come la Cina, dove i modelli di top brand possono raggiungere autonomie superiori ai 700 km grazie al serbatoio di benzina.
Un mercato in crescita, con grandi aziende a supporto
La diffusione delle EREV non è limitata al mercato cinese. Grandi aziende come ZF e Magna stanno sviluppando componentistica per questa tecnologia, garantendo soluzioni ad alta prestazione. ZF, in particolare, sta lavorando su sistemi EREV compatibili con reti di ricarica a 400 V e 800 V, con potenze di ricarica tra 70 e 150 kW. Questo indica una crescente attenzione verso la tecnologia EREV, non solo in Cina, ma anche nel Vecchio Continente.
Le aziende leader del settore stanno investendo nella tecnologia EREV, riconoscendone il potenziale.
Magna, invece, si è concentrata su soluzioni che coprono diversi segmenti, dal B al E, garantendo affidabilità e prestazioni elevate. Questo approccio ha reso la tecnologia EREV accessibile a un pubblico più ampio, anche a chi non ha ancora la possibilità di passare completamente al full electric. Per molti progressisti, le EREV rappresentano un passo importante verso la sostenibilità, senza dover rinunciare al comfort e alla potenza delle auto tradizionali. Il mercato delle EREV sta quindi diventando una soluzione interessante per chi cerca un’alternativa alle EV tradizionali, combinando autonomia, prestazioni e sostenibilità. Con l’evoluzione della tecnologia e l’interesse crescente delle grandi aziende, questa tecnologia potrebbe diventare una delle chiavi per il futuro del settore automobilistico.
