Elisa Claps: il fratello chiede verità su complicità e ritrovamento del corpo
Il fratello di Elisa Claps annuncia l’apertura di nuove indagini su complicità e ritrovamento del corpo.

Elisa Claps, la 16enne scomparsa nel 1993, ha visto riaperte le indagini sul ritrovamento del suo corpo e sulle eventuali complicità nell’omicidio. Gildo Claps, il fratello della ragazza, ha parlato in diretta a “Chi l’ha visto?” sottolineando l’impossibilità che per 17 anni nessuno abbia notato il corpo. L’annuncio arriva dopo anni di silenzio e dopo che la Procura di Potenza ha deciso di riprendere l’indagine con coraggio, anche su eventuali coperture e manipolazioni della verità.
Indagini riaperte dopo anni di silenzio
Le indagini sulla scomparsa di Elisa Claps furono trasferite nel 1999 a Salerno, a causa delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia di Potenza, Gennaro Cappiello, che mise in discussione il ruolo del pubblico ministero Felicia Genovese. Dopo 17 anni, la Procura di Potenza ha deciso di riaprire le indagini, non solo sul ritrovamento del corpo, ma anche sulle complicità che potrebbero aver favorito l’omicidio. Gildo Claps ha espresso sorpresa e speranza per questa mossa, che ha lasciato la famiglia positivamente sorpresa.
Un corpo lasciato per 17 anni senza segnalazioni
Il fratello di Elisa ha sottolineato l’incredibile circostanza che il corpo della ragazza sia rimasto per 17 anni senza che nessuno avesse segnalato la sua presenza. «Impossibile che per 17 anni nessuno abbia visto», ha detto Gildo, sottolineando l’aspetto più drammatico del caso. La Procura sta considerando dichiarazioni rilasciate all’alba del ritrovamento e nei mesi successivi, nonché accertamenti tecnici che potrebbero rivelare nuovi elementi. L’obiettivo è riscrivere la verità giudiziaria su chi abbia coperto Danilo Restivo, il killer condannato per l’omicidio.
Restivo, originario di Potenza, fu condannato a 30 anni per l’omicidio di Elisa Claps e si trasferì in Gran Bretagna, dove nel 2002 uccise la vicina Heather Barnett. Per questo nuovo omicidio, sta scontando una pena di almeno 40 anni. La Procura sta valutando se ci siano complici che potrebbero aver favorito la sua fuga o la copertura delle indagini. La famiglia ha espresso apprezzamento per l’iniziativa della Procura, che ha ritenuto coraggiosa e necessaria.
Gildo Claps, insieme alla madre Filomena Iemma, ha sottolineato «la forza» e «il coraggio» della Procura potentina nel riaprire le indagini. «E’ un’indagine difficile, complessa, però siamo ottimisti», ha aggiunto. La famiglia spera che questa mossa possa ispirare altre famiglie in situazioni simili. L’annuncio potrebbe rappresentare un segnale per chi ha visto i propri casi rimanere in sospeso per anni. «Non disperate mai», ha concluso Gildo, sottolineando l’importanza di non abbandonare la ricerca della verità.
- Elisa Claps scomparsa nel 1993, corpo trovato nel 2010
- Restivo condannato a 30 anni per l’omicidio, poi ucciso Heather Barnett in Gran Bretagna
- Indagini riaperte da Procura di Potenza su complicità e ritrovamento
