Loris Stival: la perizia difensiva mette in discussione l’ora della morte e l’arma del delitto

Nuove perizie mettono in discussione l’ora della morte e l’arma del delitto nel caso Loris Stival

Loris Stival: la perizia difensiva mette in discussione l'ora della morte e l'arma del delitto
Loris Stival: la perizia difensiva mette in discussione l’ora della morte e l’arma del…

Il caso Loris Stival, uno dei più dibattuti della cronaca nera italiana, vede nuove perizie e indagini che mettono in discussione l’ora della morte del bambino e l’arma utilizzata nel delitto. L’avvocato difensore, Francesco Villardita, ha sottolineato come la consulenza del pubblico ministero abbia commesso un errore nell’indicare l’ora presunta della morte del piccolo, che potrebbe essere stata posticipata. Questo potrebbe scagionare Veronica Panarello, la madre imputata, che avrebbe un alibi di ferro se la tesi difensiva dovesse essere confermata.

Perizia difensiva e spostamento dell’ora della morte

Secondo il legale, le macchie ipostatiche non erano complete al momento della morte, mentre sarebbero dovute esserlo a distanza di otto ore. Questo elemento potrebbe dimostrare che la morte del bambino è avvenuta dopo le ore 12, non tra le 8.30 e le 10.00 come precedentemente stabilito. L’errore nella consulenza del pm potrebbe quindi influire sulle accuse rivolte a Veronica Panarello, che potrebbe essere scagionata se la tesi difensiva dovesse essere accettata.

La perizia difensiva ha messo in discussione l’ora della morte del bambino, un elemento chiave per la condanna.

La strategia difensiva si basa quindi su due elementi principali: lo spostamento dell’ora della morte e le incertezze sull’arma del delitto. Questi due aspetti potrebbero portare a una revisione delle prove e a un’eventuale scagionamento di Veronica Panarello.

Indagini e incidente probatorio in corso

Intanto, in questi giorni, è iniziato l’incidente probatorio alla Questura di Ragusa, con l’obiettivo di trasferire le immagini delle telecamere pubbliche e private di Santa Croce Camerina. Le immagini saranno utilizzate per ricostruire i percorsi effettuati da Veronica Panarello in auto, sia il giorno della morte, il 29 novembre 2014, sia nei giorni precedenti. A partecipare alle operazioni ci sono un consulente nominato da Davide Stival, un perito del gip Claudio Maggioni e uno di Veronica Panarello.

Le immagini rappresentano uno dei punti forti dell’accusa, ma su questo aspetto si prevede una battaglia. L’incidente probatorio potrebbe fornire nuove prove che influenzeranno il processo e la posizione della difesa.

Un altro aspetto di discussione riguarda l’arma del delitto. L’avvocato Villardita ha sottolineato che nel solco ritrovato sul corpo del bambino mancherebbero le zigrinature che sono presenti sulle fascette indicate come armi del delitto. Questo potrebbe indicare un’incertezza sull’arma utilizzata, un aspetto che potrebbe influire sulle prove accusatorie.

Le incertezze sull’arma del delitto potrebbero indebolire le prove a carico di Veronica Panarello.

Il caso Loris Stival continua a suscitare grande interesse e dibattito, con nuove perizie e indagini che potrebbero modificare il quadro delle accuse. La difesa si appoggia su due elementi chiave: l’ora della morte e l’arma utilizzata, entrambi oggetto di contestazione. L’incidente probatorio e le perizie in corso potrebbero portare a una revisione delle prove e a un’eventuale scagionamento della madre imputata.