Illycaffè mira al 30% di ricavi dagli USA, IPO in sospeso

Illycaffè punta a portare al 30% i ricavi dagli Usa, con un piano di crescita internazionale e un’IPO in sospeso.

Illycaffè mira a portare al 30% i ricavi dagli USA

Illycaffè, storica torrefazione triestina specializzata nel caffè di alta gamma, sta accelerando la sua strategia di espansione sul mercato statunitense. L’amministratrice delegata, Cristina Scocchia, ha spiegato in un’intervista a Bloomberg TV che l’obiettivo è trasformare gli Stati Uniti nel secondo mercato “domestico” del gruppo, al pari dell’Italia. Attualmente, gli USA rappresentano il 20% dei ricavi, ma l’azienda punta a portare questa percentuale al 30%. Per un gruppo del caffè come illycaffè, considerare un Paese come “mercato domestico” significa attribuirgli un ruolo centrale e stabile nella propria strategia di lungo periodo, non solo come area di esportazione ma come pilastro strutturale del business.

La crescita del mercato USA è vista come chiave per il futuro del gruppo. Scocchia ha sottolineato che il potenziale di sviluppo negli Stati Uniti è maggiore rispetto a quello della Cina e dell’Europa occidentale. Il consumo di caffè in Cina sta aumentando, ma il potenziale al momento è minore rispetto a quello individuato negli Stati Uniti. L’azienda sta quindi concentrando i propri sforzi su un mercato che, a suo avviso, offre le migliori opportunità di espansione.

Investimenti e gestione dei costi

Illycaffè sta portando avanti un piano di investimenti distribuito tra Stati Uniti, Cina ed Europa, tre poli geografici su cui il gruppo sta costruendo la propria crescita internazionale. In parallelo, l’azienda si trova a gestire l’impatto dell’aumento dei prezzi delle materie prime, che negli ultimi anni hanno registrato un incremento significativo. Scocchia ha spiegato che l’azienda sta assorbendo parte di questi costi, scelta che implica una compressione dei margini per non trasferire integralmente gli aumenti sui prezzi finali ai consumatori. Questa strategia mira a mantenere la competitività del prodotto e a preservare la posizione di mercato.

La gestione dei costi è una priorità per il gruppo. L’ingresso di un investitore finanziario in minoranza, come Rhone Capital, è tipico dei percorsi di crescita di aziende familiari che cercano risorse e competenze per espandersi sui mercati internazionali, mantenendo al tempo stesso il controllo. Illycaffè rimane una società privata controllata dalla famiglia Illy, che ne guida lo sviluppo da generazioni. Il gruppo ha registrato ricavi consolidati per 373 milioni di euro nel primo semestre 2026, con una crescita del 19%. Questa dinamica di crescita si inserisce nel quadro strategico delineato da Scocchia: consolidare i mercati chiave, in primis gli Stati Uniti, continuare a investire nonostante il caro-materie prime e tenere aperta, ma non prioritaria, la strada della quotazione in Borsa.

La quotazione in Borsa resta un’opzione strategica, ma non immediata. Illycaffè da tempo considera l’IPO come possibile leva per finanziare la crescita. Tuttavia, Scocchia ha precisato che, al momento, la quotazione rimane una “opportunità strategica”, frenata dalle condizioni generali dei mercati finanziari, che non vengono considerate favorevoli. “Se oggi gli sforzi sono concentrati sulla crescita del business, quando le condizioni di mercato miglioreranno, valuteremo anche l’opzione della quotazione in borsa”, ha dichiarato. L’attenzione principale resta quindi sulla crescita organica e sul rafforzamento delle posizioni nei mercati chiave, rinviando la decisione sull’IPO a un contesto più favorevole.