Jay-Z e Rick Rubin si confrontano in un videopodcast ambizioso e intimo
Jay-Z e Rick Rubin si confrontano in un videopodcast che celebra il rap e la sua evoluzione, con un approccio intimo e artistico.
Jay-Z e Rick Rubin hanno lanciato oggi un videopodcast intitolato ‘Jaÿ-Z in 8’, un progetto che non è una serie ma un’esperienza artistica e riflessiva. Il lavoro, prodotto da Rick Rubin e realizzato in collaborazione con Jay-Z, è un lungo dialogo tra due figure chiave del rap, che si svolge in due giornate di registrazione, con quattro episodi ciascuna. La serie, disponibile in esclusiva su Mubi, è un’occasione per esplorare la carriera, l’evoluzione e l’impatto di Jay-Z, con un approccio che mescola l’analisi critica, l’aneddotica e la celebrazione artistica.
un dialogo tra due artisti
Il format di ‘Jaÿ-Z in 8’ si basa su un’idea semplice ma efficace: Rick Rubin sceglie brani significativi della discografia di Jay-Z, da Can’t Knock the Hustle a Brooklyn’s Finest, e utilizza questi pezzi come spunti per un dialogo tra i due artisti. La conversazione, registrata in due giornate differenti, si svolge in un ambiente intimo, con due sedie, un tavolo e un mixer, dove Jay-Z e Rubin si confrontano su temi che vanno dall’etica del lavoro al rapporto con la famiglia, passando per la storia del rap e la sua evoluzione.
un’autoanalisi che si inciampa
Sebbene il progetto abbia l’aspetto di un dialogo, il formato si rivela spesso un’autoanalisi di Jay-Z, che si confronta con se stesso. L’artista, noto per la sua autorevolezza e la sua capacità di raccontare la sua storia, si trova a inciampare tra le sue stesse dichiarazioni. Ad esempio, parla dell’etica del lavoro, ma ammette di non provare per i tour fino all’ultimo momento; spiega di non ascoltare gli altri sulla scelta della propria musica, ma riconosce che è successo con The Black Album; dice di non voler essere un artista, ma si autoproduce una serie in cui parla per gran parte delle sei ore totali. Questo contrasto crea un’ambiguità che, sebbene non venga mai messa in discussione, riduce il potenziale di un vero dialogo.
Nonostante questo, il lavoro è un’occasione per ricordare il valore di Jay-Z come pioniere del rap. Lui è stato il primo rapper nella storia ad avere 13 album al primo posto in classifica, e il progetto serve a rafforzare la sua leggenda. In un momento in cui il rap sembra essersi incastrato su se stesso, ‘Jaÿ-Z in 8’ rappresenta un invito a tornare ai fondamenti: la parola, la lirica, la capacità di raccontare la vita e la realtà.
un’esperienza intima e artistica
La serie si distingue per la sua intimità e per la sua capacità di coinvolgere il pubblico. I due artisti, pur diversi per stile e background, creano un contrasto intrigante: mentre Jay-Z sfoggia due outfit sempre perfetti, Rubin si presenta scalzo, con pantaloncini corti e una maglietta. Questo dettaglio, pur apparentemente casuale, contribuisce a creare un’atmosfera unica, in cui le parole e le emozioni prendono il sopravvento. La serie, inoltre, si presenta come un videopodcast iper-prodotto, pensato per essere diviso in reel, un formato che si adatta alle nuove forme di consumo del contenuto.
Nonostante i limiti del formato, ‘Jaÿ-Z in 8’ è un progetto ambizioso che cerca di elevare il ruolo del rapper e del rap, cercando di non tradirne il significato originale. Il lavoro, in un momento in cui il genere sembra essersi distanziato dal suo nucleo, rappresenta un’occasione per ricordare che scrivere un testo rap è ancora un’opera d’arte.
- ‘Jaÿ-Z in 8’ è un videopodcast prodotto da Rick Rubin e realizzato con Jay-Z.
- La serie è disponibile in esclusiva su Mubi e si svolge in due giornate di registrazione.
- Il format si basa su un dialogo tra Jay-Z e Rick Rubin, con brani significativi della discografia di Jay-Z come spunti.
