La Cina si afferma come produttrice di mezzi di produzione globali
La Cina domina il mercato dei beni intermedi e strumentali, aumentando il controllo sui mezzi di produzione a livello mondiale.
La Cina sta trasformando il proprio ruolo nel mercato globale, spostandosi da semplice produttore di beni a fornitore di mezzi di produzione chiave per l’industria mondiale. Dalla robotica alle batterie, dai macchinari utensili alle TBM, la Repubblica Popolare sta acquisendo un controllo crescente su elementi essenziali per la costruzione delle capacità produttive di altri Paesi. Questo spostamento, sottolineato da dati del McKinsey Global Institute e da report internazionali, segna un cambiamento strategico nel panorama economico globale.
Un dominio crescente sui beni intermedi
Secondo un rapporto del McKinsey Global Institute, le esportazioni cinesi di beni intermedi sono aumentate del 27% da gennaio a giugno 2026, rispetto al 9% del 2025. Questi beni, utilizzati soltanto in un ciclo produttivo per creare altri prodotti, rappresentano quasi i tre quarti della crescita totale delle esportazioni. Tra i settori che hanno registrato un incremento significativo, spiccano i chip di memoria e le batterie, confermando la posizione della Cina come “fabbrica delle fabbriche”. La Cina non si limita a produrre, ma si espande anche nei mercati esteri, acquisendo aziende e consolidando la sua posizione. L’Europa, che ha visto un calo del 8% nel mercato dei robot, rappresenta solo il 16% del mercato globale, mentre le Americhe hanno registrato un calo del 10%, riducendo la propria quota dal 11% al 9%. Questo trend indica una crescente dipendenza dei Paesi occidentali da tecnologie e prodotti cinesi.
La Cina ha installato il 54% dei robot industriali globali nel 2024, con un stock operativo che rappresenta il 43% del totale mondiale.
La leadership nel settore delle batterie e dei pannelli solari
La Cina domina anche nel settore delle batterie agli ioni di litio, elementi fondamentali per la decarbonizzazione e l’industria manifatturiera. La capacità produttiva globale di batterie ha superato i 4 TWh alla fine del 2025, con la Cina che rappresenta oltre l’80% del mercato. L’azienda cinese CATL ha mantenuto una redditività solida, con margini operativi del 10-15% tra il 2020 e il 2024, e del 18% nel 2025. La sua presenza internazionale si espande, con quasi il 35% del fatturato proveniente da attività estere nel 2025.
La Cina si posiziona anche nel settore dei pannelli fotovoltaici, producendo l’86% della produzione mondiale. Questo controllo sui mezzi di produzione non solo riduce i costi globali, ma anche influenza le politiche energetiche e industriali di altri Paesi. L’elevata concentrazione geografica delle catene di approvvigionamento crea potenziali sfide per i governi, che devono affrontare la crescente dipendenza da prodotti cinesi.
La Cina ha prodotto il 56% delle navi mondiali in termini di portata lorda nel 2025, con un 69% dei nuovi ordini globali.
La Cina sta scalando la sua quota di mercato anche nel campo delle macchine utensili, un comparto strategico per la competitività industriale. Nel 2025, la Cina ha raggiunto il 23% delle esportazioni globali di macchine utensili per la lavorazione dei metalli, mentre la quota dell’Unione Europea è scesa al 46%. Questo trend indica una crescente pressione sulle industrie occidentali, che devono affrontare la concorrenza cinese.
