Danilo Restivo, killer di Elisa Claps e Heather Barnett: chi è e dove si trova oggi

Danilo Restivo, killer di Elisa Claps e Heather Barnett: chi è e dove si trova oggi

Danilo Restivo, killer di Elisa Claps e Heather Barnett: chi è e dove si trova oggi
Danilo Restivo, killer di Elisa Claps e Heather Barnett: chi è e dove si trova oggi

Danilo Restivo, nato nel 1972 in Sicilia, è stato riconosciuto come l’omicida di Elisa Claps, una ragazza di 16 anni scomparsa il 12 settembre 1993 e ritrovata morta 17 anni dopo nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza. È stato anche condannato per l’omicidio di Heather Barnett, una sarta inglese uccisa il 12 novembre 2002 a Charminster. Attualmente, sta scontando una pena di 30 anni di carcere in Inghilterra, dove ha commesso entrambi i delitti. La sua storia rappresenta un caso unico di violenza e abuso che ha scosso due Paesi diversi.

Chi è Danilo Restivo

Nato nel 1972 in Sicilia, Restivo si è trasferito con la famiglia a Potenza, in Basilicata, dove ha vissuto la sua infanzia e parte della sua giovinezza. È stato condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio di Elisa Claps, una ragazza di 16 anni scomparsa il 12 settembre 1993 e ritrovata morta 17 anni dopo nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità. Restivo ha anche commesso l’omicidio di Heather Barnett, una sarta inglese uccisa il 12 novembre 2002 a Charminster, in Dorset. Attualmente, sta scontando la pena detentiva in Inghilterra, dove è stato anche condannato per il delitto di Heather Barnett.

Il caso Elisa Claps

Elisa Claps, studentessa del liceo classico, ha scomparso il 12 settembre 1993, dopo aver incontrato un amico più grande, Danilo Restivo, alle 11.30 nella Chiesa della Santissima Trinità. L’amica, Eliana, non la vede e avvisa la famiglia, scatenando una ricerca intensa. Restivo, il giorno stesso, si presenta in pronto soccorso con ferite, raccontando di essere caduto in un cantiere. Gli inquirenti non avevano prove sufficienti per incriminarlo, e lui rimase a piede libero. Negli anni successivi, si scoprirà che Restivo aveva tormentato diverse ragazze, compiendo abitudini come tagliare ciocche di capelli e far partire telefonate mute con la colonna sonora di *Profondo Rosso*.

Restivo aveva una serie di comportamenti strani, tra cui l’abitudine di tagliare ciocche di capelli di giovani ragazze e di far partire telefonate mute con la colonna sonora di *Profondo Rosso* in sottofondo. Queste azioni sono emerse dalle testimonianze raccolte in seguito. Gli inquirenti, pur avendo notato alcuni comportamenti sospetti, non avevano prove sufficienti per incriminarlo, e lui rimase a piede libero per anni.

La sua storia ha avuto un impatto significativo sulle comunità locali, portando a una maggiore attenzione verso i comportamenti pericolosi di individui con passato oscuro. La giustizia italiana e britannica ha riconosciuto la sua responsabilità, ma la sua vita è ancora legata al carcere, dove rimarrà per anni. La sua storia rimane un caso emblematico di violenza e abuso, che ha scosso le comunità locali e ha portato a una maggiore attenzione verso i comportamenti pericolosi di individui con passato oscuro.

Restivo ha commesso due omicidi in due Paesi diversi, con conseguenze che si estendono nel tempo. La sua vita è legata al carcere, dove rimarrà per anni, mentre le comunità locali continuano a riflettere sulle sue azioni. La sua storia rappresenta un esempio di come un singolo individuo possa commettere reati gravi in contesti diversi, con impatti profondi.