Miniartextil 2026: la poetica della fragilità torna a Como con opere di artisti internazionali
Miniartextil 2026 torna a Como con la poetica della fragilità, mostra diffusa con opere di artisti da 30 Paesi.
Miniartextil 2026 torna a Como con la poetica della fragilità, tema che guida la mostra diffusa in 10 sedi diverse. L’edizione 2026, che celebra i 35 anni dell’evento, vede la partecipazione di 54 minitessili e grandi installazioni di artisti provenienti da 30 Paesi del mondo. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Arte&Arte, si svolgerà dal 4 ottobre al 1° novembre 2026, con orari variabili tra le sedi. La mostra si svolgerà in luoghi simbolo della città come la Chiesa di Sant’Agata Vecchia, Palazzo del Borgo e la Galleria The Art Company, con l’obiettivo di creare nuove sinergie e dialogo con il territorio.
La poetica della fragilità: un tema che unisce arte e filosofia
La poetica della fragilità, tema centrale dell’edizione 2026, esplora la bellezza e la forza che derivano dalla fragilità. L’arte tessile, con i suoi materiali e tecniche, diventa un linguaggio per esprimere questa condizione. L’evento, curato da Chiara Ghizzoni con la collaborazione di Luigi Cavadini, si propone come un’occasione per riflettere su come la fragilità possa essere un valore aggiunto in un mondo sempre più performativo. L’arte tessile, con i suoi nodi, fili e intrecci, rappresenta una forma di espressione che unisce la precarietà all’abilità di creare.
La fragilità non è un difetto, ma una condizione che permette di reinventarsi e adattarsi al cambiamento.
La mostra vede la partecipazione di artisti provenienti da 30 Paesi, tra cui Federico Gori, Parul Thacker, Noémi Barbaglia e Latifa Echakhch. Ogni artista interpreta il tema in modo unico, utilizzando materiali e tecniche diverse. La Chiesa di Sant’Agata Vecchia ospiterà opere di Federico Gori, Parul Thacker, Noémi Barbaglia e Latifa Echakhch, mentre Palazzo del Borgo sarà sede dei minitessili, simbolo di Miniartextil fin dalla sua prima edizione. La Galleria The Art Company, inoltre, ospiterà le opere di Paloma de la Cruz, che intreccia ceramica, tessile e scultura per indagare corpo, spazio e identità.
Artisti internazionali e sedi simbolo della città
La mostra si svolgerà anche in luoghi storici come la Chiesa di Sant’Orsola, dove sarà esposta un’opera site specific di Yasuaki Onishi, e a Villa del Grumello, dove Sophie Manessiez presenterà opere che esplorano la fragilità e la resistenza. L’evento si estende anche a Villa Bernasconi, dove si terrà una parte della mostra in collaborazione con l’Associazione I fiori di Oltre il Giardino. L’obiettivo è creare un dialogo tra arte e comunità, coinvolgendo il pubblico locale e internazionale.
La fragilità è la capacità degli esseri umani di comprendere e accettare i propri limiti.
Per visitare la mostra, i biglietti sono disponibili online o presso le sedi di Palazzo del Borgo e Chiesa di Sant’Agata Vecchia. I prezzi variano in base al tipo di biglietto: intero €10, ridotto €7 e gratuito per under 18 e persone con disabilità. L’acquisto è possibile anche tramite la mail contest@miniartextil.it. Per gli eventi collaterali, come quelli a Villa Bernasconi, è necessario acquistare il biglietto del museo. L’evento è un’occasione per scoprire l’arte tessile contemporanea e il suo legame con la fragilità e la bellezza.
Miniartextil 2026 rappresenta un’importante occasione per il territorio comasco, che ha sempre avuto un legame con l’industria tessile. L’evento, che si svolgerà in diverse sedi, si propone come un’esperienza unica, in cui l’arte e la cultura si incontrano per creare nuove connessioni e dialoghi. La poetica della fragilità, tema centrale, invita a riflettere su come la fragilità possa essere una forma di forza e di bellezza.
