Raúl Arévalo: “Mi personaje era un ser humano, no un villano”
Raúl Arévalo parla del suo ruolo in ‘El castillo’, una serie che affronta la tratta e l’esploatazione sessuale in Spagna.
Raúl Arévalo, attore spagnolo noto per il suo lavoro in cinema e televisione, ha parlato del suo ruolo in ‘El castillo’, la nuova serie originale di Movistar Plus basata sul libro di non fiction ‘El proxeneta’ di Mabel Lozano. La serie, presentata al Festival di San Sebastián, affronta temi di tratta di donne, esploatazione sessuale e violenza, con un approccio realista e senza cercare il morbo. Arévalo interpreta Suizo, un personaggio che rappresenta un lato oscuro della società spagnola, e ha spiegato come abbia preparato il personaggio, affrontando sfide sia fisiche che emotive.
Un personaggio umano, non un villano
Arévalo ha sottolineato che il suo personaggio non è un villano, ma un essere umano che commette azioni riprovevoli. “Il reto principale era non fare una caricatura”, ha detto. L’obiettivo era costruire una figura complessa, non giudicarla, anche se le sue azioni sono considerate mostruose. Per questo, l’attore ha cercato di evitare gli stereotipi e di approfondire le motivazioni del personaggio, anche se non ha mai avuto un’esperienza simile nella sua vita personale.
Un cambiamento fisico e un processo di trasformazione
Per rendere il personaggio più credibile, Arévalo ha subito un cambiamento fisico significativo, guadagnando 22 chili e modificando il suo aspetto esteriore. “L’idea non era fare un villano, ma un essere umano che arriva a fare cose mostruose”, ha spiegato. Il processo è stato graduale, con l’aiuto di un nutrizionista e un preparatore fisico. Tuttavia, durante le riprese, l’attore ha ammesso di non aver fatto bene alcuni aspetti, come l’eccesso di cibi dolci e la mancanza di controllo su alcuni comportamenti. “Di repente, ero in mezzo alla vorágine del rodaje e ho iniziato a mangiare donuts e hamburger, a respirare male e a non riuscire a legare i lacci delle scarpe”, ha raccontato.
Questo cambiamento fisico ha avuto un impatto anche sulle sue relazioni e sul suo modo di vivere. “Ho notato come la mia vita quotidiana sia cambiata”, ha detto. L’esperienza ha reso l’attore più consapevole delle conseguenze di certi comportamenti e ha spinto a riflettere su temi come l’esploatazione sessuale e la violenza contro le donne.
La prostituzione e la tratta in Spagna
La serie ‘El castillo’ affronta la tratta di donne e l’esploatazione sessuale in Spagna, con un focus su un periodo tra il 1999 e il 2004. Arévalo ha sottolineato come la prostituzione e la tratta siano ancora realtà, anche se si sono evolute con l’arrivo di internet e piattaforme come OnlyFans. “La prostituzione si è spostata su altre vie, ma non si deve confondere con l’esploatazione sessuale, che è il tema principale della serie”, ha chiarito. L’attore ha anche parlato del ruolo della pornografia e dell’educazione sessuale. “Il porno ha influenzato la cultura sessuale, e non sempre in modo positivo”, ha detto. L’esperienza di Arévalo ha reso evidente come certi comportamenti sessuali siano diventati normalizzati, anche tra i giovani, e come l’erotizzazione del potere possa portare a conseguenze gravi. “C’è qualcosa che si fa da molto tempo: erotizzare il potere”, ha concluso.
