Eleonora Dragotto premiata per il reportage sugli orsi di Transilvania

Eleonora Dragotto riceve il Premio Ivan Bonfanti per il reportage sugli orsi in Romania.

Eleonora Dragotto, cronista del quotidiano Liberazione, ha vinto il Premio Ivan Bonfanti 2026 per il suo reportage sugli orsi bruni in Transilvania, un lavoro che ha messo in luce un modello di convivenza tra uomo e animale. Il riconoscimento, consegnato da Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa, ha sottolineato l’importanza di un giornalismo che racconta gli animali senza semplificazioni, restituendo la complessità di un fenomeno spesso liquidato con toni allarmistici o superficiali. Il lavoro di Dragotto, pubblicato su Repubblica Green&Blue, ha seguito la storia di Băile Tușnad, una cittadina romena dove la popolazione di orsi bruni è particolarmente numerosa.

Un modello di convivenza efficace

Il reportage di Dragotto ha documentato come Băile Tușnad abbia adottato strumenti strutturali di prevenzione per ridurre i conflitti tra orsi e comunità locali. Tra i provvedimenti adottati, ci sono cassonetti sigillati a prova di orso, recinti elettrificati per proteggere orti e pollai, e un lavoro di ricerca scientifica e formazione della popolazione. Il risultato, in pochi anni, è stata una riduzione drastica dei conflitti. Il modello di Băile Tușnad ha dimostrato che la coesistenza è possibile quando si combinano competenza tecnica, pianificazione e investimento sulla conoscenza.

Un dibattito italiano in movimento

Il lavoro di Dragotto ha anche interpellato il dibattito italiano sulla gestione degli orsi in Trentino e sulle Alpi, dove si scontrano approcci opposti: da una parte la rimozione e l’abbattimento, dall’altra la prevenzione strutturale, la messa in sicurezza dei rifiuti e l’educazione delle comunità montane. L’Ente Enpa ha ribadito che la tutela degli animali selvatici non passa per la loro eliminazione, ma per la costruzione di un equilibrio possibile, fatto di scienza, prevenzione e cultura della convivenza.

Il Premio Ivan Bonfanti, nato per iniziativa dell’Associazione Ivan Bonfanti e dell’Associazione Stampa Romana, è dedicato alla memoria del giornalista scomparso nel luglio 2008. Ivan Bonfanti, cronista per Liberazione, amava il giornalismo sul campo, lontano dalle comodità della scrivania. Ha firmato reportage intensi da Gerusalemme, Gaza, Kabul, Romania, Macedonia ed Egitto. Il Premio, dal 2021, include una sezione patrocinata da Enpa, riservata ai lavori che raccontano il benessere e i diritti degli animali. La diciassettesima edizione del Premio Ivan Bonfanti ha visto premiati anche Eugenia Fiore e Vincenzo Circosta, per il loro reportage dal fronte ucraino pubblicato su Inside Over. Il lavoro di Dragotto, con il suo approccio rigoroso e sul campo, ha dimostrato come il giornalismo possa portare modelli di convivenza all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, come amava fare lo stesso Ivan Bonfanti.

  • Eleonora Dragotto: cronista di Liberazione, vincitrice del Premio Ivan Bonfanti 2026.
  • Băile Tușnad: cittadina romena dove si è sviluppato un modello di convivenza con gli orsi bruni.
  • Enpa: Ente che ha premiato Dragotto per il lavoro sull’informazione e la tutela degli animali.