La Cgil Sicilia lancia una vertenza per il caro energia e chiede interventi strutturali

La Cgil Sicilia lancia una vertenza per il caro energia e chiede interventi strutturali a sostegno delle famiglie.

La Cgil Sicilia ha aperto una vertenza con il Governo nazionale e con la Regione per il caro energia e l’aumento dei prezzi dei carburanti. L’obiettivo del sindacato è di ottenere interventi strutturali a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati, in un contesto di crescenti costi per bollette e carburanti. La vertenza, annunciata il 27 settembre 2026, si inserisce in un quadro di tensioni crescenti legate all’emergenza energetica e alla condizione di insularità della Sicilia.

Interventi strutturali per ridurre la povertà energetica

Secondo la Cgil, le eventuali maggiori entrate derivanti da attività energetiche nell’Isola dovrebbero essere destinate a interventi a sostegno delle famiglie e dei lavoratori. La proposta include la creazione di un fondo regionale permanente contro la povertà energetica, accompagnato da un bonus regionale integrativo. Il sindacato chiede inoltre una maggiore trasparenza nei meccanismi di formazione dei prezzi dei carburanti, per garantire un accesso equo all’energia.

La Cgil chiede interventi che evitino che le spese per energia e carburanti incidano ulteriormente sui redditi delle famiglie, in particolare su quelli più bassi e sui lavoratori pendolari.

La vertenza si concentra anche sulle conseguenze del caro energia per le famiglie e i lavoratori, con un focus particolare sui pendolari e sui nuclei a basso reddito. Tra le misure proposte, la Cgil indica la possibilità di rateizzare le bollette, interventi preventivi in caso di grave difficoltà economica e il rafforzamento degli sportelli territoriali per aiutare le famiglie a accedere alle agevolazioni disponibili.

Un fondo permanente e un’azione di mobilitazione

Il sindacato propone inoltre la creazione di un fondo permanente per affrontare la povertà energetica, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dei costi crescenti sulle famiglie. La Cgil chiede inoltre l’istituzione di un fondo regionale contro il caro carburanti, destinato prioritariamente ai lavoratori pendolari e alle famiglie a basso reddito. La proposta prevede anche l’utilizzo, nel rispetto della normativa vigente, di una parte delle risorse derivanti dalle attività energetiche presenti nell’Isola.

La Cgil Sicilia annuncia un percorso di mobilitazione nei territori e nelle piazze dell’Isola, con iniziative già programmate a Palermo, Trapani e Ragusa, in vista della mobilitazione nazionale del 17 ottobre a Roma.

La vertenza si inserisce in un contesto di richieste più ampie, tra cui l’accelerazione degli investimenti nell’autoproduzione di energia, nel fotovoltaico e nelle comunità energetiche. Il sindacato sostiene che le risorse già disponibili per le comunità energetiche devono essere trasformate rapidamente in impianti, risparmio e riduzione delle bollette. La Cgil richiama inoltre le precedenti richieste di utilizzare le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per interventi di efficientamento energetico nell’edilizia popolare e per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili in strutture pubbliche.