“Ridaje”, la cura del giardino e del cane per ripartire da zero

Gabriel, ex senza fissa dimora, trova un lavoro e una casa grazie a Ridaje. La sua storia di rinascita.

Gabriel, un uomo di 55 anni originario della Romania, ha vissuto una vita difficile in Italia. Dopo essere arrivato a Roma nel 2005 in cerca di lavoro e di un futuro migliore per i suoi figli, ha perso il lavoro e si è ritrovato in strada, dove ha iniziato a bere sempre di più. Nel 2007, la sua vita è crollata quando ha scoperto che la moglie aveva una relazione con un altro uomo. Questo evento lo ha devastato, e ha portato a una condizione di povertà e dipendenza. Dopo una grave malattia, ha smesso di bere e ha trovato un nuovo inizio grazie a Baloo, il suo cane, e a Ridaje, un’impresa sociale che gli ha offerto lavoro e un tetto.

Un lavoro e un tetto per ripartire

Ridaje, un’azienda sociale che si occupa di giardinaggio, ha offerto a Gabriel un corso di formazione gratuito e un lavoro come giardiniere. Questo ha cambiato la sua vita. Ora vive a Casa Ridaje, un luogo dove abita con altri lavoratori e dove trova supporto e comunità. Il passato non posso cambiarlo, ma il presente e il futuro sì, dice Gabriel, che ha trovato la forza per ricominciare. La sua storia è un esempio di come un lavoro e un tetto possano essere la chiave per uscire dalla povertà.

La cura del giardino e del cane

La presenza di Baloo, il cane che ha accompagnato Gabriel in questa nuova vita, ha giocato un ruolo fondamentale. «Con lui non ero più solo, avevo sempre lui accanto», racconta. La gente del quartiere ha notato il cambiamento e ha iniziato a aiutarlo. La gente del quartiere iniziò a guardare Baloo e poi ad alzare lo sguardo anche su di me: non ero più quello che girava ubriaco con gli amici a fare casino, dice Gabriel. La sua determinazione e la sua volontà di ricominciare lo hanno portato a trovare un lavoro e a costruire una vita diversa.

Ridaje, fondata da Lorenzo Di Ciaccio, offre formazione gratuita e lavoro a persone in condizioni di fragilità. «Non assumo il più bravo come giardiniere, ma quello che ha più possibilità e determinazione di rimettersi in gioco», spiega Di Ciaccio. L’azienda si basa su un modello di inclusione e supporto, che permette a chiunque di trovare un lavoro e un futuro. «Ed è la prova che, una volta che ci sono un tetto, un lavoro e qualche soldo in tasca, si può davvero ripartire e tornare a immaginare e costruire la propria vita», conclude Di Ciaccio.

Oggi, Gabriel guarda al futuro con fiducia. «Vorrei avere una casa mia, ma non è facile: cerco di mettere da parte i soldi e penso che tra 15 anni riuscirò ad avere un monolocale per me e per il mio cane, magari in un paesino», dice. La sua storia è un esempio di come la determinazione, il lavoro e la comunità possano aiutare a superare le difficoltà. La speranza è l’ultima a morire: io ne so qualcosa, conclude Gabriel, con una voce piena di speranza e determinazione.