Sequestrati due serval nel Bresciano: la fauna selvatica in pericolo e il divieto di detenzione in Italia

Due serval sequestrati nel Bresciano: la fauna selvatica in pericolo e il divieto di detenzione in Italia

Due serval sono stati sequestrati nel Bresciano, in seguito a un controllo dei Carabinieri Forestali, segnando un ulteriore episodio di detenzione illegale di animali selvatici in Italia. L’episodio, avvenuto il 5 ottobre 2026, ha messo in luce una situazione preoccupante legata al possesso di specie protette e pericolose per la salute pubblica. I due esemplari, acquistati in Slovenia, sono stati trovati in un appartamento privato e trasferiti in una struttura autorizzata per la gestione della fauna selvatica. La detenzione di animali selvatici, come il serval, è vietata per legge e non ammette eccezioni.

Il serval: un predatore perfetto della savana

Il serval, un felino originario dell’Africa subsahariana, è noto per la sua eleganza e la sua abilità di caccia. Con zampe lunghe e orecchie grandi, è in grado di localizzare prede anche in ambienti fitti e di saltare fino a due metri di altezza e tre di lunghezza. La sua percentuale di successo nella caccia è elevata, vicina al 50%, un valore superiore a quello di molti altri grandi felini. Tuttavia, la sua natura selvaggia e la sua necessità di spazi vasti lo rendono inadatto alla vita in cattività.

La detenzione di un serval in casa non solo viola la legge, ma può anche mettere a rischio la salute e la sicurezza delle persone.

La detenzione di animali selvatici, come il serval, è vietata in Italia da una serie di normative, tra cui la Legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica, il Decreto Ministeriale del 19 aprile 1996 e il Decreto Legislativo 135/2022 sulle specie esotiche e selvatiche. Questi provvedimenti stabiliscono che la detenzione, l’acquisto e l’importazione di tali animali da parte di privati è tassativamente vietata.

Un fenomeno in crescita: la fauna selvatica come status symbol

Il fenomeno della detenzione di animali selvatici come pet è in aumento, non solo in Italia ma anche in altri Paesi. L’ultimo episodio in ordine di tempo arriva da Maiorca, dove le autorità hanno scoperto un serraglio domestico composto da un serval, un puma e un leopardo nebuloso. Questo caso ha dimostrato come il mercato illegale di animali selvatici sia in crescita, alimentato da una cultura che vede nella fauna esotica un simbolo di status o una curiosità da esibire.

Tuttavia, tale pratica non solo viola la legge, ma mette a rischio la salute pubblica e la conservazione delle specie.

La passione per la natura non deve mai trasformarsi in possesso egoistico. La fauna selvatica, con la sua bellezza e la sua complessità, richiede rispetto e protezione. La detenzione di animali selvatici in casa non è una soluzione, ma un rischio per la società e per l’ambiente. La salvaguardia della fauna selvatica passa innanzitutto dal rispetto dei suoi habitat e dal rifiuto di alimentare un mercato che priva gli animali della libertà etologica.