Arksen 55: il nuovo adventure vessel per esplorare il mare come basecamp
Arksen presenta il 55, un adventure vessel progettato per essere una basecamp sul mare con autonomia e velocità elevate.
Arksen 55 rappresenta un passo avanti nel settore delle imbarcazioni dedicate all’esplorazione e alla navigazione d’avventura. Con una lunghezza fuori tutto di 17,3 metri, una larghezza di 4,7 metri e una costruzione in alluminio di grado marino, il 55 è progettato per offrire prestazioni elevate e una versatilità senza precedenti. La sua capacità di operare come una piattaforma d’avventura, combinata con un’autonomia di 350 miglia nautiche, lo colloca in una zona particolare del mercato: abbastanza compatto da essere gestibile come una barca, ma progettato per offrire la capacità operativa di una vera basecamp sul mare.
Un progetto modulare per ogni esigenza
Il progetto Arksen 55 segue una logica modulare, permettendo di adattare l’ambiente a diverse esigenze. L’imbarcazione può essere configurata per un equipaggio ristretto, per un gruppo più numeroso o per programmi che privilegiano la componente outdoor e tecnica. La parte poppiera, ad esempio, può essere configurata per ospitare fino a quattro posti letto, mentre il salone a tutta larghezza è progettato per permettere un movimento fluido tra prua, poppa e zone interne senza dover attraversare la parte centrale. Questa flessibilità è resa possibile grazie a quattro porte e due passaggi laterali, che facilitano l’accesso alle aree di servizio e alle cabine.
La distribuzione degli spazi è pensata per un utilizzo attivo, con una cabina armatoriale a prua con letto matrimoniale e bagno privato, e una zona poppiera configurabile per ospitare fino a quattro posti letto. Il bagno posizionato accanto all’utility area può funzionare sia come day head sia come servizio per chi utilizza la barca dopo le attività in acqua. La progettazione non sembra partire da una gerarchia tradizionale tra master, guest e crew, ma dalla necessità di creare un’imbarcazione facilmente riconfigurabile.
Un’esperienza di navigazione completa
La configurazione del ponte principale è una delle caratteristiche più interessanti del 55. Il full-beam pilothouse concentra le funzioni di navigazione, convivialità e dining, integrando la zona di comando con l’ambiente principale. Le sedute rialzate mantengono un campo visivo aperto verso l’orizzonte, mentre la configurazione interna può essere modificata in base all’utilizzo. La dinette, ad esempio, può passare da una disposizione a U a una configurazione a L, lasciando spazio a una maggiore superficie dedicata alla cucina.
La zona di servizio sottocoperta è progettata per gestire attività intensive, con un’utility area che unisce galley, workshop e sistemi di stivaggio. Scaffalature modulari permettono di organizzare l’attrezzatura, mentre un drying cabinet è dedicato all’abbigliamento bagnato. La presenza di lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie contribuisce a rendere l’imbarcazione più abitabile, anche in condizioni di utilizzo prolungato. La generosa larghezza dello scafo e l’altezza interna a tutta altezza rendono gli spazi sottocoperta più accessibili e confortevoli.
Dal punto di vista strettamente nautico, l’Arksen 55 utilizza uno scafo deep-V a doppio redan, una soluzione pensata per combinare stabilità e capacità di mantenere elevate velocità di navigazione. La costruzione in alluminio di grado marino, affidata al cantiere Kewatec, rappresenta un altro elemento chiave del progetto. Questo cantiere, specializzato in imbarcazioni professionali ad alte prestazioni, ha esperienza nella realizzazione di mezzi navali, unità per il soccorso e imbarcazioni destinate a operare in condizioni impegnative, comprese quelle artiche. Il progetto Arksen 55, presentato digitalmente durante il Monaco Yacht Show, è attualmente in costruzione e il primo esemplare è atteso in acqua entro la fine del 2026. Con la sua capacità di gestire attrezzature e attività sportive, il 55 si colloca come una piattaforma completa per chi considera lo yacht non solo come un mezzo di trasporto, ma come uno strumento per esplorare il mare in modo completo e sostenibile.
