La Corte d’Assise di Bergamo respinge richiesta di nuove analisi nel caso Yara Gambirasio
La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta di nuove analisi per il caso Yara Gambirasio.

La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta della difesa di Massimo Bossetti di effettuare nuovi esami sui reperti del caso Yara Gambirasio. La decisione, presa nel giro di alcune ore, ha rifiutato l’accesso a ulteriori accertamenti tecnico-scientifici, nonostante la difesa avesse sollevato diverse contestazioni relative alle analisi già effettuate. La sentenza definitiva di Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara, risale al 2018 e non è stata modificata dal provvedimento. La difesa aveva chiesto nuove verifiche per valutare eventuali elementi utilizzabili per una futura revisione.
Le motivazioni del no
I giudici hanno sottolineato che le tracce genetiche già attribuite a Ignoto 1 non erano esclusivamente legate al campione 31G20, centrale nel processo. Inoltre, hanno richiamato la presenza di numerose tracce già identificate, che rendono inutili ulteriori analisi. La difesa di Bossetti aveva contestato la ricostruzione relativa a quel campione, sostenendo che potessero esserci discordanze cronologiche o altre tracce non considerate. La Corte ha ritenuto che non fosse necessario procedere a nuovi esami.
La difesa chiedeva nuove verifiche
Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini avevano richiesto l’effettuazione di analisi sui reperti ancora conservati, dopo aver avuto accesso a documenti, immagini ad alta risoluzione e ai materiali dell’indagine. La richiesta era volta a valutare eventuali elementi utilizzabili per una futura revisione della sentenza. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto che non fosse necessario procedere a nuovi esami, considerando la completezza delle analisi già effettuate. La difesa aveva anche sottolineato la presenza di altre tracce genetiche.
La difesa aveva anche sottolineato la presenza di altre tracce genetiche, che, secondo i legali, meritavano ulteriori accertamenti. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che non fosse il caso di aprire nuovi procedimenti, nonostante la richiesta fosse volta a chiarire eventuali dubbi. Gli avvocati hanno già annunciato che impugneranno il provvedimento in Cassazione, cercando di ottenere un riesame delle prove. I legali dei genitori di Yara si erano opposti alle nuove analisi, temendo un ulteriore ritardo nel processo.
Uscendo dal tribunale, avevano dichiarato: “Faremo il possibile per evitare un Garlasco 2”, riferendosi al caso di un altro omicidio che aveva visto un’ampia revisione delle prove. L’eventuale ricorso in Cassazione riguarderà la possibilità di effettuare nuovi accertamenti, ma non modificherà la sentenza definitiva già pronunciata. La decisione della Corte d’Assise di Bergamo rappresenta un ulteriore passo nel lungo iter giudiziario del caso Yara Gambirasio.
La difesa di Bossetti, nonostante il rifiuto, non si arrende e punta a un riesame delle prove, sperando in un possibile cambiamento nel quadro delle indagini. La sentenza definitiva di Bossetti rimane invariata, ma la richiesta di nuove analisi segna un ulteriore sviluppo nel caso, che continua a suscitare dibattiti e richieste di chiarimento.
La Corte ha rifiutato la richiesta di nuove analisi, nonostante la difesa avesse sollevato contestazioni.
La difesa aveva sottolineato la presenza di altre tracce genetiche, che meritavano ulteriori accertamenti.
La decisione della Corte d’Assise di Bergamo rappresenta un ulteriore passo nel lungo iter giudiziario del caso Yara Gambirasio.
La sentenza definitiva di Bossetti rimane invariata, ma la richiesta di nuove analisi segna un ulteriore sviluppo nel caso.
