Ambasciatrice USA in Grecia accusata di chiedere 100mila dollari in nero per coprire debito
Ambasciatrice Usa in Grecia accusata di chiedere 100mila dollari in nero per coprire debito
Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice USA in Grecia nominata da Donald Trump, è al centro di una vicenda che ha suscitato preoccupazioni a Washington. Secondo un’indagine del Wall Street Journal, la donna avrebbe chiesto 100mila dollari a un finanziatore del movimento “Maga” per coprire un debito sulla carta di credito. La richiesta, fatta attraverso messaggi su Signal, sarebbe avvenuta prima di un appuntamento in Senato per la conferma della sua nomina. La vicenda ha creato imbarazzo al segretario di Stato Marco Rubio, che la difende ma non ha commentato direttamente le accuse.
Debito e contatti nascosti
Secondo gli screenshot pubblicati dal giornale, Guilfoyle avrebbe insistito per un pagamento sottobanco, chiedendo a Eric Deters, ex candidato Maga in Kentucky, di effettuare un bonifico direttamente sulla carta di credito. Deters, che ha sostenuto di non aver pagato per non mettere in pericolo il suo matrimonio, ha affermato che l’ambasciatrice non ha mai mantenuto le promesse di aiutarlo. A sua volta, Guilfoyle ha contestato l’autenticità dei messaggi, sostenendo che non è stata lei a chiedere il pagamento e che i contatti dovrebbero essere fatti su Signal per evitare tracce.
La vicenda ha suscitato reazioni anche da parte dei democratici, come Jeanne Shaheen e Gregory M eeks, che hanno richiesto un’indagine sulla sua condotta per possibili conflitti d’interesse. Mentre Rubio ha rifiutato di commentare, affermando che “quel che si legge sui giornali non è Vangelo”, ha chiuso la sua visita in Grecia durante la quale ha difeso la civiltà occidentale “arrivata a un punto di svolta”.
Relazioni e contesto politico
Kimberly Guilfoyle, ex compagna di Donald Trump Jr., è stata scelta come ambasciatrice in Grecia nel dicembre 2024, un periodo in cui il tycoon aveva reso pubblica la sua nuova relazione con Bettina Anderson. All’epoca, Guilfoyle era in difficoltà finanziarie e aveva irritato Trump per aver organizzato eventi con soci del club Mar-a-Lago, apparentemente per raccogliere fondi, ma in realtà per promuovere iniziative imprenditoriali poco fortunate. Nell’universo trumpiano, lei non era solo “moglie di”, ma aveva lavorato per diventare un simbolo del movimento Maga.
La vicenda ha spinto Trump a prendere le distanze da due ex manager della sua campagna, Chris LaCivita e James Blair, che hanno iniziato a lavorare come consulenti per la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Una scelta criticata dai media per i rapporti stretti tra il governo serbo-bosniaco e la Russia. Il presidente ha precisato che i due strateghi sono da considerarsi “consulenti esterni” e ha espresso la volontà di interrompere la collaborazione in caso di conflitti di interesse. La vicenda di Guilfoyle ha suscitato reazioni anche da parte dei democratici, come Jeanne Shaheen e Gregory M eeks, che hanno richiesto un’indagine sulla sua condotta per possibili conflitti d’interesse. Mentre Rubio ha rifiutato di commentare, affermando che “quel che si legge sui giornali non è Vangelo”, ha chiuso la sua visita in Grecia durante la quale ha difeso la civiltà occidentale “arrivata a un punto di svolta”.
