Salute360: da un’esperienza in ospedale a una soluzione digitale per il sistema sanitario
Salute360, startup digitale nata da un’esperienza in ospedale, cerca di collegare servizi sanitari per migliorare l’orientamento dei pazienti.
Da un’esperienza in ospedale a una soluzione digitale per il sistema sanitario: è la storia di Salute360, startup fondata da Alberto Clemenzi. L’app, che integra strumenti digitali e intelligenza artificiale, aiuta le persone a capire a chi rivolgersi e come proseguire nel proprio percorso di cura. L’idea nasce da un incontro in ospedale, quando Clemenzi, durante un tirocinio in medicina, ha incontrato una donna di 76 anni che aveva una prescrizione ma non sapeva dove andare né a chi rivolgersi. “Non ho saputo rispondere perché non avevo nessun mezzo”, racconta Clemenzi. Da quella richiesta senza risposta è nata la domanda che porterà a Salute360: cosa succede quando le cure esistono, ma il paziente non sa come raggiungerle?
Un sistema frammentato e una sfida globale
La frammentazione del sistema sanitario è il “buco” che più ha colpito Clemenzi. “Il paziente facilmente si perde, non tanto perché non ci sono gli strumenti o mancano i servizi, ma perché c’è discontinuità tra un servizio e l’altro”, spiega. Questo problema si fa più critico in un contesto in cui l’Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato una carenza legata all’invecchiamento della popolazione e alla difficoltà di attrarre nuovi professionisti. Entro il 2030 in Europa potrebbe mancare quasi un milione di professionisti sanitari. In un simile scenario, la sfida non è solo aumentare le risorse, ma anche usarle meglio, alleggerendo il lavoro dei professionisti e aiutando le persone a orientarsi tra servizi e percorsi di cura.
Un modello sostenibile e accessibile
Salute360 non formula diagnosi, ma indica una direzione. L’app è accessibile via app e web e riunisce in un unico spazio diversi servizi legati al percorso di salute: dall’informazione alla prenotazione, fino alla telemedicina e alla gestione di ricette e farmaci. L’obiettivo è creare continuità tra passaggi che spesso restano separati. Tra gli sviluppi più recenti c’è Health navigator, uno strumento basato sull’intelligenza artificiale pensato non per formulare diagnosi, ma per indirizzare la persona verso la struttura o la figura sanitaria più adeguata. La risposta viene elaborata sulla base di linee guida e fonti istituzionali e, quando non dispone di elementi sufficienti, il sistema è progettato per non generarne una.
L’accesso ai servizi è gratuito; a sostenere economicamente il modello sono i servizi digitali offerti a medici, professionisti sanitari e farmacie, pensati anche per alleggerire alcune incombenze operative e burocratiche. La startup punta a crescere ancora, anche con l’ingresso di LifeGate Way nel capitale. L’ecosistema di LifeGate, dedicato allo sviluppo e all’investimento in startup a impatto positivo, ha visto in Salute360 un progetto che incarna l’impatto sociale: aiutare le persone a informarsi, orientarsi e utilizzare meglio i servizi disponibili. “Come azienda abbiamo la missione di incidere sulla qualità della vita delle persone, sul modo in cui si informano e prendono coscienza del proprio stato di salute”, spiega Clemenzi.
Ora la startup sta finalizzando un round di investimento da 1,5 milioni di euro, con l’obiettivo di chiuderlo entro la fine del 2026: 500mila euro sono già stati raccolti e resta aperta la ricerca del milione restante. Le risorse serviranno a consolidare la presenza in Italia, proseguire nello sviluppo tecnologico e avviare i primi passi verso l’internazionalizzazione, con la Germania tra i mercati allo studio. Da quel primo incontro in ospedale Salute360 è cresciuta, ha ampliato servizi e ambizioni, ma continua a lavorare sulla criticità da cui tutto è partito: fare in modo che, tra una prescrizione e il passaggio successivo, il paziente non si perda più. Una sfida che non riguarda soltanto la disponibilità delle cure, ma soprattutto la capacità di collegare servizi e risorse e renderli realmente accessibili alle persone.
