Nuove indagini su Andrea Sempio e revisione del processo Stasi: atti in trasmissione a Milano
Nuove indagini su Andrea Sempio e revisione processo Stasi: atti in trasmissione a Milano.

La Procura di Pavia ha concluso le indagini su Andrea Sempio, 38 anni, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. L’inchiesta, che ha visto il coinvolgimento di nuove risultanze investigative, è ora in fase di trasmissione alla Procura generale di Milano. L’obiettivo è valutare la possibilità di una richiesta di revisione del processo di Alberto Stasi, condannato a 16 anni nel 2015. L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto quando Sempio aveva 19 anni e era amico del fratello della vittima, è ora al centro di nuove contestazioni, con l’accusa che rileva motivi abietti e crudeltà nel delitto.
Indagini su Andrea Sempio e revisione del processo Stasi
La Procura di Pavia ha notificato la chiusura dell’inchiesta e sta per inviare gli atti a Milano, dove i magistrati intendono valutare se le nuove risultanze siano sufficienti a richiedere una revisione del processo di Alberto Stasi. L’operazione era già stata anticipata in un incontro tra le procure di Pavia e Milano lo scorso 24 aprile, durante il quale si è chiarito che l’analisi richiederà tempo e una valutazione approfondita. Se la revisione dovesse essere richiesta, il caso tornerebbe davanti alla Corte d’Appello di Brescia, con possibili nuovi sviluppi anche sul piano della pena e della posizione di Stasi, oggi in semilibertà.
La difesa di Sempio sottolinea che non ci sono elementi nuovi. Gli avvocati del difensore hanno respinto le contestazioni, sottolineando che l’imputazione resta la stessa già contestata in fase preliminare e invita alla cautela nell’interpretazione degli atti. Gli avvocati stanno analizzando il fascicolo, comprese intercettazioni e materiali audio, per ricostruire nel dettaglio la posizione dell’indagato. Al centro delle contestazioni ci sarebbero anche alcune captazioni ambientali e indizi tecnici, che per l’accusa rafforzerebbero il quadro indiziario, mentre la difesa parla di elementi fraintendibili e ancora da contestualizzare.
Un lavoro investigativo in corso
Nel frattempo, il lavoro investigativo prosegue su più fronti: analisi tecniche, consulenze e verifiche su elementi già acquisiti negli anni. Il nodo centrale resta uno: capire se le nuove risultanze siano sufficienti a riaprire formalmente la valutazione sul processo concluso nel 2015. L’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha espresso una speranza sempre più crescente per il suo cliente, ma ha anche sottolineato l’equilibrio con cui lui affronta la situazione, rimanendo consapevole della sua posizione di detenuto e della serietà dell’indagine.
La trasmissione degli atti segna un passo decisivo. La Procura di Pavia ha inviato gli atti alla Procura generale di Milano, con l’obiettivo di valutare se le nuove indagini possano portare a un cambiamento nel processo di Alberto Stasi. La difesa, però, rimane cauta e invita a non interpretare in modo precipitoso i nuovi elementi, che dovranno essere analizzati nel dettaglio prima di qualsiasi decisione formale.
La nuova fase del caso Garlasco si apre con un passaggio decisivo sul piano giudiziario. La Procura di Pavia, che ha appena concluso le indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, ha notificato la chiusura dell’inchiesta e sta per inviare gli atti alla Procura generale di Milano. L’obiettivo è chiaro: mettere a disposizione degli uffici milanesi tutto il materiale raccolto in oltre un anno di accertamenti per valutare una possibile richiesta di revisione del processo.
