Le gemelle Cappa, da Garlasco a professioni diverse
Le gemelle Cappa, Stefania e Paola, tornano al centro dell’attenzione dopo anni. Da Garlasco a professioni diverse, con un passato legato al caso di Chiara Poggi.

Le gemelle Stefania e Paola Cappa, originarie di Garlasco, sono tornate al centro dell’attenzione dopo anni di distanza. Le due sorelle, cugine di primo grado della vittima del delitto di Chiara Poggi, sono state nuovamente convocate dagli inquirenti nel nuovo capitolo dell’inchiesta. Nonostante non siano mai state indagate, il loro profilo è rimasto intrecciato alla vicenda fin dall’estate del 2007. Oggi, mentre l’attenzione investigativa si concentra su Andrea Sempio, la Procura torna a rileggere le testimonianze di allora, nel tentativo di ricostruire ogni dettaglio rimasto in sospeso.
Un legame familiare e un contesto territoriale
Stefania e Paola Cappa sono figlie di Mariarosa Poggi, sorella del padre di Chiara, e appartengono allo stesso nucleo familiare allargato che ruotava attorno alla villetta di via Pascoli, a Garlasco. All’epoca del delitto avevano 23 anni e vivevano nello stesso contesto territoriale, frequentando, seppur non in modo continuativo, la famiglia Poggi. I rapporti tra i due rami familiari non erano sempre stretti, ma negli ultimi mesi prima dell’omicidio si sarebbe registrato un riavvicinamento, soprattutto tra Stefania e Chiara.
Stefania ha dichiarato di aver avuto un ottimo rapporto con la cugina e di vedersi quasi tutti i giorni nell’ultimo mese prima del delitto.
“Premetto che io e mia cugina avevamo un ottimo rapporto. Nell’ultimo mese addirittura ci vedevamo quasi tutti i giorni”, dichiarò Stefania agli inquirenti. Una ricostruzione che nel tempo è stata riletta in modo più sfumato alla luce di altri elementi. La morte di Chiara Poggi ha segnato un momento drammatico per la famiglia, ma anche per le gemelle, che hanno vissuto un’esperienza mediatica intensa.
Un’esperienza mediatica intensa
Dopo l’omicidio, le gemelle Cappa sono diventate protagoniste di un dibattito pubblico che ha coinvolto l’opinione pubblica e i media. Nei giorni immediatamente successivi al delitto, le due sorelle sono state al centro dell’attenzione anche per un episodio destinato a segnare la percezione pubblica. Davanti alla casa di Chiara è comparso un fotomontaggio che ritraeva le due sorelle insieme alla cugina. La dedica “Ciao Chiara, sei il nostro cuore” ha suscitato reazioni contrastanti e ha alimentato un’esposizione mediatica intensa.
Le gemelle hanno respinto le critiche, definendo le accuse come “infamie e fango”.
Le gemelle hanno respinto le critiche, definendo le accuse come “infamie e fango”. Negli anni successivi, Stefania ha spiegato la genesi di quel gesto: la richiesta, da parte dei familiari, di fornire ai giornalisti una foto della vittima e la mancanza di immagini disponibili avrebbero portato alla decisione di creare un’immagine composita. Il nome delle gemelle è riemerso più volte nel corso degli anni, spesso legato a testimonianze poi rivelatesi inconsistenti o ritrattate.
Dopo i primi mesi segnati da una forte esposizione, le gemelle Cappa hanno scelto di sottrarsi progressivamente alla scena pubblica. Niente più interviste, nessuna partecipazione televisiva, un progressivo ritorno alla normalità lontano dai riflettori. Una scelta che ha segnato una netta cesura rispetto all’impatto mediatico iniziale, quando erano tra i volti più presenti nella narrazione del caso.
Oggi Stefania e Paola hanno intrapreso strade professionali molto diverse. Stefania Cappa è avvocata, specializzata in diritto penale societario e diritto sportivo. Si è laureata all’Università di Pavia e ha conseguito un master alla scuola “Just Legal Services” di Milano. È iscritta all’albo dal 2012 e ha ricoperto incarichi anche in ambito sportivo federale. È inoltre fondatrice e presidente di un’associazione dedicata ai neonati con reflusso. Nella vita privata è sposata con Emanuele Arioldi e ha due figli.
Paola Cappa si è invece affermata nel mondo della comunicazione gastronomica. Lavora come food blogger, fotografa e food writer, collaborando con realtà del settore e organizzando eventi legati al food e al lifestyle, tra Milano e Ibiza. Le due sorelle, pur con un passato legato a un caso drammatico, hanno scelto di costruire una vita lontana dai riflettori, dedicandosi a professioni che riflettono le loro passioni e competenze.
