Un angioletto nascosto nel San Giovannino di Pontormo durante la mostra alle Scuderie del Quirinale

Durante la preparazione della mostra, un angioletto è emerso dietro un panneggio.

La mostra dedicata a Jacopo Carucci, noto come Pontormo, alle Scuderie del Quirinale ha visto una sorpresa durante la fase di allestimento. Un’opera che era stata tradizionalmente intitolata San Giovannino è risultata in realtà un angioletto, grazie a una scoperta fatta durante il restauro di una Madonna Corsini. L’evento ha suscitato interesse tra curatori e visitatori, rivelando un dettaglio nascosto che ha modificato il titolo del quadro.

Un’opera riconosciuta ma mai completamente compresa

Pontormo, uno dei più importanti pittori del primo Cinquecento, ha lasciato un’eredità artistica e storica di grande valore. Le sue opere, sparse in diversi musei, sono considerate di alto interesse sia economico che storico-artistico. La mostra alle Scuderie del Quirinale, curata da Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, ha riunito per la prima volta in un’unica sede una selezione di capolavori dell’artista. Tra questi, un quadro che ha suscitato un dibattito tra gli studiosi: il San Giovannino, che si è rivelato in realtà un angioletto.

La curatrice ha sottolineato come l’arte di Pontormo sia caratterizzata da una libertà inventiva rara. L’artista non temeva di scostarsi dai modelli tradizionali, sperimentando composizioni nuove e accentuando i sentimenti dei personaggi sacri. Questa caratteristica ha reso le sue opere uniche e di grande impatto, anche oggi.

Un restauro che ha rivelato un dettaglio nascosto

Durante il restauro della Madonna Corsini, un panneggio aggiunto in un momento successivo a quello di Pontormo ha nascosto un dettaglio importante. Quando è stato rimosso, è emerso un’ala verde alla spalla del bimbo in basso, indicando che il quadro non rappresentava un San Giovannino, ma un angioletto. Questa scoperta ha portato a un cambiamento del titolo dell’opera, un evento che ha suscitato interesse tra curatori e visitatori. La mostra, che si svolge fino al 7 febbraio, presenta non solo opere in mostra, ma anche un’importante selezione di disegni e prestiti da musei internazionali, tra cui il Getty Museum di Los Angeles. L’evento rappresenta un’occasione unica per scoprire l’arte di un maestro che ha mantenuto a Firenze un livello altissimo di pittura dopo la partenza di Michelangelo e Raffaello per Roma.

La curatrice, Cristina Acidini, ha espresso ammirazione per la libertà inventiva di Pontormo, che spesso si distaccava dai modelli vigenti. La mostra non solo offre un’esperienza visiva, ma anche un’occasione per approfondire l’arte di un maestro che ha rivoluzionato il panorama pittorico del Cinquecento. La mostra alle Scuderie del Quirinale rappresenta un’importante occasione per conoscere l’arte di Pontormo, un artista che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte italiana. La scoperta dell’angioletto nascosto ha suscitato un dibattito tra gli studiosi, ma ha anche reso più interessante l’esperienza per i visitatori. La mostra, con la sua ricchezza di opere e la sua cura nella presentazione, rappresenta un’occasione unica per apprezzare l’arte di un maestro che ha lasciato un’eredità duratura.