De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel caso Garlasco

De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel caso Garlasco, sottolineando dubbi su una ricostruzione incoerente.

De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel caso Garlasco
De Rensis replica all’esposto della famiglia Cappa nel caso Garlasco

Antonio De Rensis, avvocato difensore di Alberto Stasi nell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, ha replicato all’esposto presentato dalla famiglia Cappa, cugina della vittima. L’interessato ha espresso perplessità sulla ricostruzione dei fatti contenuta nell’esposto, sottolineando incoerenze e possibili manipolazioni. L’evento si colloca nel contesto di un dibattito giudiziario che ha visto l’interessato coinvolto in una serie di dinamiche complesse e dibattute.

La cronologia dei fatti e l’8 luglio 2022

De Rensis ha ricostruito la sua attività professionale, spiegando di aver presentato a fine giugno 2022 una richiesta formale per ottenere copia dei CD con le intercettazioni del 2017. Queste dichiarazioni, fatte precedentemente dall’avvocato Giada Bocellari, erano state inspiegabilmente rigettate. La sua richiesta è stata accolta l’8 luglio 2022, con l’autorizzazione a ritirare i CD il 13 luglio 2022 intorno alle 13.30.

Contatti del 13 luglio 2022 e la chiamata dell’avvocato Cappa

Nel pomeriggio del 13 luglio 2022, l’avvocato Cappa ha contattato lo studio di De Rensis, chiamando due avvocati del suo studio, tra cui l’avvocato Grandi, con cui collabora da 24 anni. L’invito era per un progetto di convegni sul diritto sportivo. De Rensis ha precisato di non sapere, in quel momento, che l’avvocato Cappa fosse già a conoscenza del suo ruolo nella difesa di Stasi. L’interessato ha rifiutato l’invito per motivi di opportunità, ma ha espresso perplessità sul fatto che l’avvocato Cappa avesse già conoscenza del suo ruolo da 5 giorni.

Non si può credere che la cugina della vittima chiami l’avvocato dell’assassino per dei convegni.

Dubbi sulla ricostruzione e presunte indagini

De Rensis ha espresso dubbi sulla versione contenuta nell’esposto, sottolineando che non crede nella ricostruzione presentata. Ha affermato di continuare a ritenere che gli sia stato fatto uno scherzo, e che le pagine mostrate non corrispondano alla realtà. L’interessato ha anche riferito di aver sentito parlare di presunte indagini sulla sua persona, ma ha sottolineato che la sua vita fuori dall’ambito professionale è semplice, fatta di amicizie, golf e affetto.

Il legale ha concluso dicendo che, se qualcuno ha svolto indagini su di lui, sarà chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria. De Rensis ha richiamato l’8 luglio 2022, indicando che, se ciò che è emerso è vero, la Procura di Pavia ha motivo di interessarsi alla vicenda.

La replica di De Rensis all’esposto ha suscitato reazioni e dibattiti, con l’interessato che ha espresso la sua posizione in modo chiaro e diretto, senza nascondere le sue perplessità.