Due storie di violenza sulle donne al centro della Festa di Roma 2026
Due film e una miniserie raccontano la violenza sulle donne alla Festa di Roma 2026.

La Festa del Cinema di Roma 2026 dedica un’attenzione particolare alle storie di violenza sulle donne, con due titoli che raccontano le vite di Giulia Cecchettin e Melania Rea. Due donne diventate simboli di un problema sociale persistente, che il cinema cerca di trasformare in un dialogo collettivo. Il festival, che si svolgerà a Roma dal 16 al 24 ottobre, presenta un film e una miniserie che spostano l’attenzione dal clamore mediatico alla complessità delle relazioni e delle conseguenze di tali tragedie. La scelta di narrare queste storie non è casuale: entrambi i casi hanno acceso dibattiti nazionali su temi come il possesso nelle relazioni e la violenza di genere.
Giulia Cecchettin: un film che parla di lutto e consapevolezza
“Se domani non torno”, diretto da Paola Randi, è il film che racconta la storia di Giulia Cecchettin, assassinata nel 2023. La pellicola, presentata il 23 ottobre durante la Festa del Cinema di Roma, si basa sul libro “Cara Giulia”, scritto da Gino Cecchettin e Marco Franzoso. Il film si concentra non solo sui giorni che hanno sconvolto la famiglia, ma anche su ciò che è seguito, quando la tragedia ha iniziato a porre domande a un intero Paese. Il lavoro di Filippo Timi, Tecla Bossi e Sabrina Martina, insieme a Tommaso Allione, Linda Caridi e Elisabetta De Palo, cerca di spostare lo sguardo oltre la cronaca, verso il lutto personale e la consapevolezza collettiva.
La morte di Giulia ha acceso una discussione nazionale su temi come il possesso nelle relazioni e l’educazione affettiva.
Melania Rea: una miniserie che racconta la vita prima del delitto
La miniserie “Melania Rea – Oltre il caso”, diretta da Stefano Mordini per HBO Max, si concentra sulle vicende di Melania Rea, scomparsa nel 2011 e trovata senza vita. Il 19 ottobre, durante la Festa del Cinema di Roma, la serie presenterà i quattro episodi che raccontano non solo l’indagine e il processo, ma anche la vita della donna prima del delitto. Maria Esposito interpreta Melania Rea, mentre Daniele Rienzo è Salvatore Parolisi, il marito condannato in via definitiva per l’omicidio. La serie dedica spazio alla famiglia, alla maternità e alla quotidianità di Melania, cercando di restituire voce e identità a una donna che è diventata simbolo di un problema sociale.
La serie non si limita all’indagine, ma si interessa alla vita di Melania prima del delitto.
Entrambi i titoli, pur diversi per linguaggio e approccio, condividono un obiettivo comune: spostare l’attenzione dal clamore del caso alle persone, alle relazioni e alle domande che quelle vicende hanno lasciato dietro di sé. La Festa del Cinema di Roma 2026, con il tema “Le Meraviglie – Incontri sul cinema e sui diritti delle donne”, offre un’occasione per riflettere su questioni legate alla libertà femminile, al corpo e alla possibilità di scegliere il proprio futuro. Due storie, dunque, entrano nello stesso festival senza diventare semplicemente “casi” da ricordare, ma come strumenti per restituire voce, identità e spazio alle donne dietro i titoli di cronaca.
