Ospedali “inquinanti”, Sommella: “Le 18 azioni per una sanità sostenibile”

Ospedali italiani presentano toolkit per sostenibilità ambientale: 18 azioni per ridurre sprechi e impatto ambientale.

Il settore sanitario italiano, responsabile del 5% delle emissioni di CO2, ha lanciato un documento innovativo per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza delle risorse. Il toolkit per la sostenibilità ambientale degli ospedali, elaborato dal Gruppo di Lavoro di B-Sanità R.O.S.A., Rete italiana Ospedali per la Sostenibilità Ambientale, è stato presentato a Roma il 15 ottobre durante la manifestazione Welfair. L’iniziativa, promossa da Lorenzo Sommella, direttore sanitario e Green Ambassador della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, propone 18 buone pratiche già testate e replicabili in tutta la rete ospedaliera.

sostenibilità ambientale e economica non sono contrapposte

La sostenibilità sanitaria non si limita a ridurre costi, ma mira a ottimizzare l’uso delle risorse e a migliorare la qualità delle cure. «Non deve esistere una dicotomia tra la sostenibilità economica e quella ambientale», spiega Sommella. L’obiettivo è trasformare la sostenibilità da un concetto teorico a un strumento concreto di gestione quotidiana. L’idea è di ridurre gli sprechi, evitare consumi non necessari e migliorare l’efficienza dei processi, senza compromettere la sicurezza e la qualità del servizio.

La sostenibilità non significa togliere strumenti alla cura, ma chiedersi continuamente quali risorse sono realmente necessarie.

18 buone pratiche per ridurre sprechi e impatto ambientale

Il documento raccoglie 18 buone pratiche sperimentate in strutture come il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, l’Istituto Europeo di Oncologia e l’Ospedale Galeazzi. Tra le azioni proposte, si trovano la gestione efficiente dell’energia, la riduzione dei rifiuti, l’uso responsabile dei gas anestetici, la gestione del cibo e la mobilità sostenibile. L’obiettivo è rendere la sostenibilità un elemento integrato nella gestione quotidiana degli ospedali, non un aggiunta burocratica. Un aspetto chiave del toolkit è il concetto di “less is better”, che non implica ridurre le cure, ma evitare sprechi e consumi non necessari. Questo approccio permette di ridurre contemporaneamente i rischi per i pazienti, l’uso di risorse e la produzione di rifiuti. Inoltre, il documento si inserisce nel contesto del One Health, un approccio che riconosce la connessione tra salute umana, animali e ecosistemi.

La sanità non può non parlare della sostenibilità, della prevenzione e della salute in un progetto di One Health.

Il toolkit, presentato durante Welfair, è il risultato di un anno di confronto tra le edizioni 2025 e 2026 della fiera. L’obiettivo è mettere in comune esperienze già realizzate e trasformarle in pratiche adattabili a diverse realtà ospedaliera. Un grande policlinico universitario e un ospedale di dimensioni più contenute non hanno gli stessi consumi o la stessa organizzazione, quindi il passaggio decisivo sarà capire quali interventi siano misurabili, economicamente sostenibili e trasferibili tra contesti diversi.