Eschilo e le Eumenidi tornano a Saronno con un’esperienza teatrale che interroga il presente

Al Teatro Giuditta Pasta di Saronno, il mito di Eschilo torna a parlare al presente con “Eumenidi”, spettacolo che interroga la giustizia e le gerarchie sociali.

Al Teatro Giuditta Pasta di Saronno, giovedì 22 ottobre alle 20.45, torna a parlare al presente il mito di Eschilo con l’ultimo capitolo dell’Orestea, “Eumenidi”. L’evento, parte della stagione Radici 2026|27 diretta da Andrea Chiodi, propone un’esperienza teatrale che interroga temi universali come la giustizia, il potere e le gerarchie sociali. Il lavoro, realizzato da Serena Sinigaglia, si basa su una reinterpretazione del mito, che si propone come un’occasione per riflettere sulle regole che governano la società e sulle voci escluse dal loro dibattito.

Un’esperienza corale e interattiva

Sette attrici danno corpo a una memoria collettiva che si costruisce attraverso parole, immagini, tensioni fisiche e frammenti emotivi. Le interpreti non si limitano a rappresentare singoli personaggi, ma contribuiscono a costruire una voce condivisa, attraverso cui il racconto mitologico torna a interrogare il presente. L’esperienza è resa possibile grazie a due periodi di residenza produttiva al teatro saronnese, che hanno permesso lo sviluppo del lavoro artistico.

Il teatro non è solo un luogo di rappresentazione, ma anche uno spazio di ricerca e produzione culturale.

La collaborazione tra il teatro e le compagnie di produzione sottolinea il ruolo del teatro non solo come luogo di rappresentazione, ma anche come spazio di ricerca e produzione culturale. L’opera, prodotta da Atir, Nidodiragno/CMC produzioni e Teatro Carcano, arriva a Saronno dopo l’esperienza site-specific al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Le Eumenidi e il confronto tra principi

Nell’ultimo capitolo dell’Orestea, le Erinni, divinità legate alla vendetta e alla giustizia arcaica, vengono trasformate in Eumenidi e accolte nel nuovo ordine istituito da Atena. È il passaggio simbolico da una giustizia regolata dalla forza e dalla vendetta a un sistema che affida alle istituzioni il compito di governare i conflitti. Serena Sinigaglia sceglie di rovesciare la prospettiva tradizionale e affida proprio alle Eumenidi il racconto della vicenda.

Le Eumenidi diventano una voce condivisa per interrogare il presente.

Sono loro, ormai trasformate, a ripercorrere il passato e a interrogarsi su ciò che è stato perduto nel cambiamento. Il confronto tra principio maschile e femminile diventa una chiave per leggere le strutture politiche e sociali contemporanee, le gerarchie consolidate e le voci rimaste ai margini. Il mito non offre risposte già scritte, ma riapre interrogativi sul modo in cui si definiscono le regole, su chi abbia il potere di stabilirle e su quali esperienze siano state escluse dalla costruzione dell’ordine comune. La serata sarà preceduta da “Oltre il Sipario”, l’appuntamento di approfondimento con la critica teatrale Chiara Palumbo, in programma alle 19.30 nel foyer del Teatro Giuditta Pasta. Un’occasione per avvicinarsi ai temi e alle scelte artistiche della rappresentazione prima dell’inizio dello spettacolo. Con “Eumenidi”, il teatro saronnese rinnova il dialogo tra il territorio e la scena contemporanea, valorizzando il lavoro delle compagnie e il percorso che accompagna la nascita di una produzione. Un viaggio nel mito che, a distanza di secoli, continua a porre una domanda essenziale: è possibile immaginare una giustizia capace di riconoscere ciò che è stato escluso e di ripensare le regole che governano la società? In scena Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan e Debora Zuin. La drammaturgia è firmata da Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti, mentre la traduzione dal greco è curata da Maddalena Giovannelli.