Sylvester Stallone torna a lavorare sulla sceneggiatura del film su Edgar Allan Poe dopo 55 anni
Sylvester Stallone torna a lavorare sulla sceneggiatura del film su Edgar Allan Poe dopo 55 anni
Sylvester Stallone ha ripreso in mano la sceneggiatura del film su Edgar Allan Poe, un progetto che lo affascina da oltre mezzo secolo. Dopo 55 anni di tentativi, l’attore e regista, noto per i suoi ruoli in Rocky e Rambo, sembra aver trovato una nuova strada per portare a termine un progetto personale e ambizioso. L’idea di trasformare la storia in una graphic novel potrebbe rappresentare un primo passo verso un adattamento cinematografico, un’ipotesi che ha suscitato interesse nel settore.
Un progetto che rimane in sospeso
La proposta rappresenta una nuova direzione creativa, non l’annuncio di un progetto già in fase di sviluppo. Per il momento, non sono stati annunciati un editore, un regista, un cast o una casa di produzione. L’eventuale graphic novel resta quindi una possibilità ancora da concretizzare, così come il suo successivo adattamento cinematografico. La scelta di partire da un fumetto potrebbe permettere a Stallone di definire con maggiore libertà l’identità visiva del progetto prima di affrontare le complessità di un lungometraggio.
Frank Miller e l’estetica di Sin City
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il nome di Frank Miller, il celebre fumettista e autore di opere come Sin City e 300. Durante un podcast, Stallone ha espresso il desiderio di collaborare con Miller, riconoscendone la capacità di creare storie dal forte impatto visivo che hanno già trovato una seconda vita al cinema. L’estetica cupa e fortemente contrastata di Sin City, in particolare, potrebbe rappresentare un riferimento interessante per un racconto dedicato a uno dei padri della letteratura gotica americana. È importante precisare che Frank Miller non è stato annunciato come collaboratore del progetto. Stallone ha espresso soltanto il desiderio di coinvolgerlo e non risulta che i due abbiano raggiunto un accordo. La collaborazione, se mai avverrà, potrebbe rappresentare un ulteriore passo verso la realizzazione del film, ma per il momento rimane un’ipotesi.
Un legame duraturo con Edgar Allan Poe
Il legame tra Stallone e Edgar Allan Poe risale agli inizi della carriera dell’attore. Già nel 1971, quando non era ancora diventato una star internazionale, aveva iniziato a sviluppare una sceneggiatura dedicata allo scrittore di Il corvo, Il cuore rivelatore e La caduta della casa degli Usher. Inizialmente aveva persino considerato la possibilità di interpretare personalmente Poe, realizzando alcuni provini in costume per valutare la propria somiglianza con l’autore. Successivamente aveva abbandonato l’idea di assumere il ruolo principale, ritenendo di non essere l’interprete più adatto.
La fascinazione di Stallone per Poe rappresenta un aspetto meno conosciuto della sua carriera, tradizionalmente associata al cinema d’azione e ai personaggi fisicamente imponenti. Un film biografico dedicato allo scrittore americano gli permetterebbe invece di esplorare territori narrativi differenti, tra creatività, tormento personale e immaginario gotico. La possibilità di partire da una graphic novel potrebbe inoltre consentirgli di definire con maggiore libertà l’identità visiva del progetto prima di affrontare le difficoltà produttive di un lungometraggio.
