Aurelia bis, Mager risponde a Rixi: «Evitare un’opera depotenziata
Sanremo chiede al governo di ripristinare almeno uno svincolo intermedio sull’Aurelia bis. Il sindaco Mager scrive al Ministero per un tavolo tecnico con Anas, dopo il taglio di Foce e via Padre Semeria.

Il Comune di Sanremo torna a sollecitare il governo sulla realizzazione dell’Aurelia bis, la strada che rappresenta un’infrastruttura cruciale per il collegamento della città ligure. Il sindaco Alessandro Mager ha inviato una lettera formale al Ministero delle Infrastrutture e ai Trasporti e ad Anas per chiedere un tavolo tecnico finalizzato a ripristinare almeno uno svincolo intermedio nel tratto a ponente, dopo che il progetto aveva subito tagli significativi con l’eliminazione dello svincolo di Foce e quello di via Padre Semeria.
La mossa del primo cittadino rappresenta una risposta diretta alle considerazioni del viceministro Rixi, affrontando il tema con una prospettiva pragmatica: non si tratta di ripartire da zero, ma di evitare che l’opera perda efficacia nel suo scopo originario. La comunicazione di Mager mira a trovare un equilibrio tra le necessità di realizzazione dell’infrastruttura e le exigenze funzionali che un’opera di questa portata deve rispettare per risultare utile al territorio.
La questione degli svincoli e l’importanza della connettività territoriale
La problematica sollevata dal sindaco affonda le radici nel progetto originario dell’Aurelia bis, che prevedeva una serie di punti di accesso e uscita strategicamente distribuiti lungo il percorso. La rimozione dello svincolo di Foce e di quello di via Padre Semeria aveva generato preoccupazioni circa la capacità della strada di servire efficacemente i vari quartieri e le zone dell’agglomerato urbano di Sanremo. Un’infrastruttura senza adeguati punti di connessione rischia di diventare un corridoio inutile piuttosto che uno strumento di mobilità.
Il dettaglio dello svincolo intermedio a ponente non è una questione secondaria: rappresenta la capacità della strada di integrare se stessa con il tessuto urbano circostante. Senza questa connessione, il tracciato potrebbe risultare isolato, privando i residenti della zona ponente della possibilità di accedervi agevolmente e limitando l’utilità complessiva dell’opera per la viabilità della città.
Il dialogo con il Ministero: la richiesta di un tavolo tecnico
La scelta di Mager di richiedere un confronto tecnico diretto con il Mit e Anas evidenzia un approccio costruttivo alla questione. Il tavolo tecnico rappresenta lo strumento attraverso cui affrontare nel dettaglio le criticità progettuali e identificare soluzioni che rispettino i vincoli economici e normativi, ma che al contempo preservino la funzionalità dell’infrastruttura. L’amministrazione sanremese non chiede uno stravolgimento del progetto, ma una revisione consapevole e tecnica che consideri l’equilibrio tra fattibilità e utilità.
Questo tipo di richiesta si inserisce in un contesto più ampio di relazioni tra enti locali e amministrazione centrale sulla realizzazione di opere pubbliche significative. Le criticità sorte nella progettazione dell’Aurelia bis non sono insolite: spesso progetti di questo tipo vengono sottoposti a revisioni e riduzioni di scope a causa di vincoli finanziari o normativi. La domanda che Sanremo pone è legittima: come garantire che le modifiche non snaturino il valore stesso dell’intervento?
La lettera al governo rappresenta anche una comunicazione verso i cittadini di Sanremo, segnalando che l’amministrazione locale continua a monitorare l’avanzamento di un’opera attesa da tempo. L’Aurelia bis è infatti un progetto che interessa la comunità dal punto di vista della viabilità urbana, della riduzione dei tempi di transito e della possibilità di decongestionare le strade ordinarie dal traffico di attraversamento.
Il prossimo passo dipenderà dalla risposta del Mit e da Anas in relazione alla convocazione del tavolo tecnico richiesto. Sarà in quella sede che si potranno valutare le possibilità concrete di reintrodurre almeno uno svincolo intermedio, verificando costi, fattibilità progettuale e coerenza con il quadro normativo vigente. La posizione del Comune di Sanremo, sostenuta dalla lettera del sindaco Mager, rimane quella di chi vuole un’infrastruttura realmente utile e non una strada incompiuta dal punto di vista funzionale.
