Cocaina in casa e maltrattamenti: arrestato, braccialetto elettronico per il 48enne
Uomo di 48 anni arrestato a Perugia per detenzione di cocaina e maltrattamenti in famiglia. Compagna denuncia violenze. Scattano divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico di controllo.

La Polizia di Perugia ha eseguito un’ordinanza che applica misure cautelari significative nei confronti di un uomo di 48 anni, indagato per maltrattamenti in ambito familiare e detenzione di stupefacenti. L’intervento, coordinato dalla Squadra Mobile del capoluogo umbro, è scaturito dalla denuncia presentata dalla compagna della persona interessata, che aveva segnalato un quadro di violenze protratte nel tempo e comportamenti coercitivi ai danni della propria incolumità.
La denuncia della compagna e le violenze documentate
La donna ha raccontato agli agenti un lungo e doloroso vissuto fatto di minacce, aggressioni fisiche e verbali, nonché comportamenti violenti a cui era continuamente sottoposta. Un clima di continue vessazioni che aveva generato nella vittima un grave stato di sofferenza psicologica e un costante timore per la propria sicurezza personale. Gli accertamenti condotti dal personale della Squadra Mobile hanno permesso di riscontrare velocemente il racconto della vittima e di raccogliere un solido quadro probatorio a supporto delle accuse mosse.
Sulla base delle risultanze investigative, la Procura ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione del provvedimento cautelare. Le indagini hanno documentato come la donna vivesse in uno stato di paura costante, con effetti significativi sulla sua salute mentale derivanti dal comportamento dell’uomo con il quale conviveva.
Arresto per droga e misure di protezione della vittima
Parallelamente alle investigazioni sui maltrattamenti, la Polizia ha individuato un’altra situazione critica presso l’abitazione. Un uomo di 36 anni è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, con il rinvenimento di 26 grammi di cocaina in casa. Il sospetto andirivieni di persone aveva già attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, rappresentando un ulteriore elemento di disturbo e pericolo per l’ambiente familiare.

Per il 48enne indagato per i maltrattamenti è scattato l’allontanamento immediato dalla casa familiare e l’applicazione del divieto assoluto di avvicinamento alla donna. Il monitoraggio avviene attraverso il braccialetto elettronico di controllo, strumento fondamentale per garantire una tutela effettiva alla vittima. Questa misura è pensata per prevenire il rischio di ulteriori condotte violente e per assicurare alla compagna uno spazio di sicurezza fisica e psicologica all’interno del suo domicilio.
L’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento, combinata con l’allontanamento coatto dalla casa e il monitoraggio telematico, rappresenta una risposta articolata del sistema giudiziario a situazioni dove la convivenza rappresenta un fattore di rischio concreto e comprovato. Le evidenze raccolte nel corso dell’indagine hanno fornito al magistrato una base solida per assumere provvedimenti di questa natura.
L’intervento della Polizia di Perugia conclude una fase investigativa che ha permesso di identificare e documentare sia le violenze domestiche perpetrate che la contemporanea situazione di illecito legata al possesso e alla distribuzione di sostanze stupefacenti. I due filoni investigativi, pur distinti, hanno composto un quadro dove la sicurezza della persona offesa rappresentava l’elemento prioritario da tutelare con decisione.
