Nucleco avvia il trasporto di 230 metri cubi di rifiuti radioattivi verso il Regno Unito
Nucleco inizia il trasferimento di circa 230 metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa attività dai depositi di Casaccia verso l’impianto britannico Tradebe Inutec con 30 trasporti previsti.

Nucleco, la società del Gruppo Sogin specializzata nella gestione dei rifiuti nucleari, ha avviato ieri il primo di una serie di 30 trasporti su strada dedicati al trasferimento di materiali radioattivi verso l’estero. L’operazione riguarda il convogliamento di circa 230 metri cubi di rifiuti a bassa e molto bassa attività dai depositi aziendali di Casaccia, ubicati nella provincia di Roma, fino all’impianto di trattamento della Tradebe Inutec nel Regno Unito, dove verranno sottoposti a incenerimento. Il progetto si avvale della collaborazione di Protex Italia e rappresenta una fase importante della gestione dei materiali nucleari accumulati nel corso degli anni.
Il trasporto di questi materiali radioattivi rappresenta un’operazione complessa che richiede protocolli di sicurezza specifici. I rifiuti classificati a bassa e molto bassa attività, pur rappresentando un rischio inferiore rispetto alle scorie ad alta radioattività, necessitano comunque di modalità di trasporto rigorosamente regolamentate. L’utilizzo di 30 tir per il completamento dell’intero progetto evidenzia sia il volume considerevole dei materiali sia la necessità di suddividere il carico in più spedizioni per garantire la conformità alle normative internazionali di sicurezza nucleare.
Il percorso e le destinazioni internazionali
La scelta di inviare questi rifiuti verso un impianto straniero rientra nella strategia più ampia di gestione dei materiali nucleari italiani attraverso accordi internazionali. Secondo quanto riportato da canaleenergia.com, l’impianto della Tradebe Inutec nel Regno Unito è stato selezionato per il trattamento tramite incenerimento, una metodologia riconosciuta per la riduzione di volume e la neutralizzazione di alcuni tipi di rifiuti radioattivi a bassa attività. Il completamento di tutti i 30 trasporti rappresenterà una significativa riduzione dei rifiuti accumulati presso il deposito di Casaccia.
Il deposito Nucleco di Casaccia a Roma ha funzionato storicamente come punto di raccolta e stoccaggio temporaneo di rifiuti nucleari provenienti da varie fonti, incluse attività mediche, industriali e di ricerca. L’avvio dei trasporti verso il Regno Unito costituisce un passo concreto verso lo svuotamento di queste aree, operazione attesa da anni e inserita nella pianificazione nazionale della gestione dei rifiuti nucleari coordinata da Sogin.
Nucleco e Sogin: il contesto della gestione nucleare italiana
Nucleco, come filiale specializzata del Gruppo Sogin, rappresenta uno dei pilastri del sistema italiano di gestione dei rifiuti nucleari. Sogin stessa è l’agenzia nazionale responsabile della disattivazione degli impianti nucleari italiani e della gestione delle scorie radioattive prodotte dalle vecchie centrali nucleari dismesse. La collaborazione con aziende specializzate come Protex Italia consente di affrontare operazioni tecnicamente complesse, dal confezionamento dei materiali alla documentazione necessaria per il trasporto internazionale.
L’operazione riflette la difficoltà persistente nel trovare soluzioni locali per rifiuti nucleari di piccolo volume. Come evidenziato da staffettaonline.com, molti Paesi europei, inclusa l’Italia, ricorrono a soluzioni transnazionali per il trattamento di questi materiali, affidandosi a impianti specializzati ubicati in altre nazioni. Questa pratica, sebbene controversa dal punto di vista ambientale e della sovranità nazionale, rimane una realtà nel contesto europeo dove le strutture dedicate a questo settore sono concentrate in pochi centri altamente specializzati.
Il processo di trasporto internazionale di materiali radioattivi è sottoposto a controlli severi da parte delle autorità competenti di entrambi gli stati coinvolti e rispetta le normative dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Ogni carico viene documentato, sigillato e tracciato durante l’intero percorso, dall’imballaggio iniziale fino alla consegna presso l’impianto destinatario.
L’avvio effettivo dei trasporti, confermato ieri, segna il superamento di una fase di pianificazione durata presumibilmente diversi mesi e il passaggio a un’implementazione concreta del progetto. Il completamento di tutti i 30 viaggi è atteso nel corso dei prossimi mesi, secondo i tempi concordati con il partner britannico e le scadenze amministrative internazionali.
