Parapendista resta impigliato nei cavi dell’alta tensione
Un parapendista belga di 67 anni rimane sospeso sui cavi dell’alta tensione sopra Borso del Grappa. Salvato da Soccorso alpino, Vigili del fuoco ed Enel che stacca la corrente.

Un parapendista belga di 67 anni si è ritrovato sospeso sui cavi dell’alta tensione mentre sorvolava Borso del Grappa, rimanendo impigliato a quattro metri d’altezza. L’incidente ha richiesto un intervento coordinato di più squadre di emergenza, che hanno lavorato in condizioni di rischio elevato per liberarlo. Fortunatamente l’uomo non ha riportato ferite ed è stato calato a terra in sicurezza dopo che la corrente è stata staccata.
Il volo finito nei cavi elettrici
Il parapendista stava effettuando un volo ordinario quando, per motivi ancora da chiarire, l’ala ha impattato contro i cavi dell’alta tensione che attraversano l’area sopra Borso del Grappa. L’impigliamento ha lasciato l’uomo sospeso nel vuoto a una distanza dal suolo insufficiente a raggiungere terra autonomamente. La situazione ha richiesto un tempestivo collegamento con le strutture di soccorso, poiché rimanere appeso ai cavi rappresentava un pericolo tanto per il pilota quanto per il personale che avrebbe dovuto intervenire.
La zona interessata dall’incidente è stata rapidamente isolata per evitare rischi ulteriori. L’intervento si è rivelato complesso per la natura stessa del luogo: la necessità di operare in prossimità di linee ad alta tensione richiede misure di sicurezza specifiche e coordinamento con i gestori della rete elettrica.
Il coordinamento tra i soccorritori
Soccorso alpino, Vigili del fuoco ed Enel hanno operato in sinergia per gestire l’emergenza. Il ruolo di Enel è stato decisivo: l’azienda ha provveduto a staccare la corrente dalle linee, neutralizzando il pericolo elettrico che avrebbe potuto essere letale durante le operazioni di recupero. Questa azione ha consentito ai Vigili del fuoco e al Soccorso alpino di avvicinarsi in sicurezza e di mettere in atto le procedure di calata.
Una volta neutralizzata la tensione, il parapendista è stato agganciato e calato gradualmente dai quattro metri di altezza in cui era rimasto bloccato. L’operazione, pur richiedendo estrema cautela, si è conclusa senza ulteriori complicazioni. Il pilota è stato portato a terra in condizioni stazionarie, senza necessità di interventi medici d’emergenza.

L’episodio mette in evidenza l’importanza della preparazione e della tempestività nei soccorsi, specialmente quando si tratta di incidenti che coinvolgono infrastrutture critiche come le linee di distribuzione elettrica. La capacità dei tre soggetti coinvolti di coordinarsi rapidamente ha permesso di risolvere una situazione potenzialmente tragica in poche ore.
L’importanza della sicurezza nel parapendio
Sebbene l’incidente si sia concluso bene, l’evento rappresenta un promemoria sui rischi che i parapendisti affrontano durante il volo. Le aree caratterizzate da infrastrutture come i cavi dell’alta tensione richiedono particolare attenzione e consapevolezza da parte dei piloti. L’elevata visibilità delle linee elettriche in determinate condizioni atmosferiche non sempre è sufficiente a prevenire impatti, soprattutto in situazioni di turbolenza o manovre impreviste.
Il fatto che il parapendista sia rimasto illeso rappresenta una fortunata concatenazione di circostanze: il mancato contatto diretto con parti conduttrici sotto tensione e il rapido intervento dei soccorsi hanno fatto la differenza tra un esito positivo e una tragedia. L’operazione coordinata da Borso del Grappa dimostra come una gestione tempestiva delle emergenze possa salvare vite anche in situazioni apparentemente critiche.
