Vannacci pubblica video AI con Mattarella che concede grazia a Roggero

Roberto Vannacci condivide su Instagram un nuovo video generato con intelligenza artificiale che ritrae il presidente Mattarella mentre concede una grazia. Nel filmato il leader di Futuro Nazionale appare nei panni di un centurione romano.

Uomo in vesti da centurione romano consegna pergamena a dignitario; liberazione di carcerato in prigione romana antica
Uomo in vesti da centurione romano consegna pergamena a dignitario; liberazione di carcerato in prigione romana antica

Roberto Vannacci ha pubblicato un nuovo video realizzato con intelligenza artificiale sui suoi canali social, in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella figura come protagonista di una scena immaginaria incentrata sulla concessione di una grazia. Il filmato, diffuso attraverso Instagram, prosegue nella serie di contenuti multimediali già prodotti dal leader di Futuro Nazionale ricorrendo alla tecnologia IA, consolidando una pratica che ha alimentato discussioni sulla legittimità e sui rischi dei deepfake in ambito politico.

La trama del video e le caratterizzazioni

Nel video, Vannacci indossa i panni di un centurione romano e consegna una pergamena a un dignitario che riproduce le sembianze del Presidente Mattarella. Lo scenario scelto non è il Colosseo, come in precedenti pubblicazioni dello stesso autore, bensì uno sfarzoso palazzo romano, conferendo al filmato un’ambientazione più istituzionale e solenne. Il dignitario, raffigurato con i tratti del capo dello Stato, procede alla lettura della pergamena, sulla quale compare la parola “gratiam” incisa con effetti visivi che simulano il fuoco.

La sequenza prosegue all’interno del carcere Mamertino, dove Vannacci, sempre nei panni del centurione, libera un prigioniero il cui volto è stato modificato per riprodurre le sembianze di Mario Roggero. La didascalia scelta da Vannacci per accompagnare il post recita semplicemente “Grazia per Roggero”, rendendo esplicito il messaggio inteso a sostenere una riduzione della pena o una condonazione nei confronti del soggetto raffigurato.

Contesto e significato politico del contenuto

Questo nuovo episodio si inserisce in una sequenza già collaudata di video che vedono Vannacci protagonista nelle vesti di figure storiche dell’antica Roma. A differenza di precedenti pubblicazioni, in cui il leader di Futuro Nazionale rappresentava scene di condanna a morte rivolte verso avversari politici, il nuovo filmato adotta un registro diverso, focalizzandosi su una richiesta simbolica di clemenza verso una specifica persona. Il cambio di tonalità non elimina tuttavia la criticità di ricorrere a tecnologie generative per rappresentare il Presidente della Repubblica in atti che non ha compiuto.

Come riferisce agi.it, il video rappresenta un ulteriore utilizzo di intelligenza artificiale per produrre contenuti che alterano l’immagine e il coinvolgimento di figure istituzionali, senza il loro consenso. Secondo askanews.it, Vannacci continua a servirsi della tecnologia IA nelle sue comunicazioni sui social network, alimentando una pratica che solleva questioni etiche e legali circa la rappresentazione di personaggi pubblici attraverso deepfake.

Uomo in vesti da centurione romano consegna pergamena a dignitario; liberazione di carcerato in prigione romana antica, immagine di approfondimento
Uomo in vesti da centurione romano consegna pergamena a dignitario; liberazione di carcerato in prigione romana antica, immagine di approfondimento

La pubblicazione avviene in un contesto dove i principali esponenti politici, e in particolare il governo italiano, hanno espresso posizioni critiche sull’uso non regolamentato dell’intelligenza artificiale nel dibattito pubblico. La pratica sistematica di Vannacci di produrre video sintetici che coinvolgono figure dello Stato alimenta tensioni tra la libertà di espressione e la necessità di tutela dell’integrità delle istituzioni.

Il ricorso alla mitologia romana e alla scenografia antica nelle rappresentazioni di Vannacci non è casuale: la scelta di ambientazioni classiche, unita alla figura del centurione o del legionario, contribuisce a costruire una narrazione che richiama simbolismi legati all’autorità, al potere e alla gerarchia. In questo caso, il passaggio dalla rappresentazione di condanne a quella di grazie suggerisce una evoluzione narrativa del personaggio, sempre mantenendo il ruolo di mediatore privilegiato tra il potere supremo e le volontà espresse dal movimento politico che rappresenta.

L’utilizzo di intelligenza artificiale per alterare l’immagine del Presidente rimane una questione aperta circa i limiti dell’acceptable nel discorso politico contemporaneo e sulla responsabilità di chi produce e diffonde tali contenuti, specialmente quando figura esponenti di rilievo politico e istituzionale del Paese.