Confcommercio Piacenza: Taglio gasolio utile ma troppo breve per sostenere famiglie e imprese
Confcommercio Piacenza valuta positivo il taglio delle accise sul gasolio ma chiede misure più durature per sostenere famiglie e imprese.

Taglio delle accise sul gasolio: un sollievo immediato ma limitato
Il governo ha approvato una riduzione di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio, valida fino al 6 agosto, con un stanziamento complessivo di 125 milioni di euro. Il provvedimento, che comprende la riduzione dell’accisa e il conseguente effetto sull’Iva, riguarda esclusivamente il diesel, il carburante che nelle ultime settimane ha registrato gli aumenti più consistenti. Nessuna riduzione è prevista per la benzina. L’intervento, pur se apprezzato, è considerato troppo breve per offrire una soluzione stabile alle famiglie e alle imprese.
La durata limitata del taglio non permette alle imprese di pianificare i costi. Raffaele Chiappa, presidente di Confcommerchio Piacenza, ha sottolineato che il provvedimento, pur se positivo, non è sufficiente a garantire certezze sull’evoluzione della spesa nelle prossime settimane. «Dieci giorni possono attenuare l’impatto immediato, ma non sono sufficienti per garantire stabilità», ha evidenziato.
Un settore logistico in difficoltà: il gasolio incide sui costi di trasporto
Il costo del gasolio si riflette sulle consegne, sugli approvvigionamenti, sulla mobilità dei lavoratori e sulla distribuzione delle merci. Per un territorio come quello piacentino, caratterizzato da una forte componente logistica e da numerose attività situate nelle aree collinari e montane, il problema è ancora più evidente. Il rischio è che i maggiori costi si trasferiscano lungo tutta la filiera, comprimendo i margini delle imprese e il potere d’acquisto delle famiglie.
Le imprese hanno bisogno di una prospettiva più lunga per gestire i costi. Chiappa ha chiesto misure più strutturate dopo la scadenza del taglio, sottolineando che una continua alternanza di riduzioni e ripristini delle accise genera incertezza. «Sarà fondamentale capire cosa verrà deciso dopo il 6 agosto», ha concluso. — Il quadro europeo mostra comportamenti differenziati: dall’inizio della crisi, 14 Paesi dell’Unione su 27 sono intervenuti sulle accise, mentre 13 le hanno lasciate invariate. Germania, Irlanda, Portogallo e altri Stati hanno ridotto il prelievo fiscale; Spagna e Svezia sono scese anche sotto i livelli minimi ordinari previsti dalla normativa europea. L’Italia, nella prima fase dell’emergenza, aveva applicato una riduzione fino a 20 centesimi al litro.
Secondo l’analisi della segreteria nazionale Figisc-Anisa, dalla conclusione degli ultimi sconti, il 3 luglio, il prezzo del gasolio era aumentato di circa 27 centesimi al litro, mentre quello della benzina era cresciuto di circa 16 centesimi. Il maggiore gettito Iva maturato nello stesso periodo sarebbe stato sufficiente a compensare soltanto il 16-17 per cento degli aumenti, meno di un quinto del loro valore. Il governo italiano ha scelto un taglio diretto, ma ora occorre verificare l’evoluzione del mercato. Antonio Pancotti di Figisc Confcommercio Piacenza ha sottolineato che il semplice meccanismo delle accise mobili, finanziato esclusivamente con l’extragettito Iva, non sarebbe stato sufficiente a neutralizzare i rincari. «Il governo ha scelto un taglio diretto, ma ora occorre verificare l’evoluzione del mercato ed evitare che, alla scadenza, il prezzo torni improvvisamente ai livelli precedenti», ha osservato. —
I distributori non determinano le quotazioni internazionali, la componente fiscale e, in molti casi, neppure il prezzo finale. Quando il carburante rincara, il margine del gestore non cresce automaticamente: aumenta invece il capitale necessario per acquistare la stessa quantità di prodotto e può diminuire il volume delle vendite. Pancotti ha invitato a non attribuire ai distributori la responsabilità dei rincari, sottolineando che le misure devono essere valutate in base al contesto economico globale. Confcommercio Piacenza chiede che il nuovo esame previsto per il 4 agosto tenga conto delle ricadute sull’economia reale. «L’intervento approvato offre un sollievo immediato, ma famiglie e imprese hanno bisogno di una prospettiva più lunga», ha concluso Chiappa.
