Autoporto Verde, il Codacons segnala errori e contraddizioni nel progetto

Il Codacons segnala errori e contraddizioni nel progetto Autoporto Verde a Villa San Giovanni

Codacons segnala errori nel progetto Autoporto Verde a Villa San Giovanni
Codacons segnala errori nel progetto Autoporto Verde a Villa San Giovanni

Il Codacons segnala errori e contraddizioni nel progetto Autoporto Verde

Il Codacons ha depositato le proprie osservazioni preliminari sul progetto dell’Autoporto Verde, al centro della Conferenza dei servizi indetta dal Comune di Villa San Giovanni lo scorso 13 luglio. L’associazione ha evidenziato errori, omissioni e contraddizioni nella documentazione presentata, mettendo in luce la mancanza di un coordinamento con il Documento di pianificazione strategica dell’Autorità portuale. La documentazione sarebbe incompleta e non dimostra il venir meno delle motivazioni che avevano portato alla realizzazione dell’opera. Secondo il Codacons, il progetto presenta numerose criticità sia sotto il profilo amministrativo che tecnico. L’associazione ha contestato in particolare l’attribuzione al Ministero delle Infrastrutture del trasferimento delle risorse economiche, sostenendo che i fondi dovrebbero essere gestiti dalla Protezione civile, organismo non coinvolto nella Conferenza dei servizi.

Modifiche sostanziali al progetto originario

Sul piano progettuale, il Codacons ha segnalato modifiche ritenute sostanziali rispetto all’impostazione originaria. Tra queste, la riduzione dell’area interessata, l’eliminazione dei cinque stalli destinati ai mezzi che trasportano merci pericolose e il rinvio a futuri finanziamenti della componente ambientale dell’intervento. La parte che dovrebbe renderlo realmente “verde” resta priva di copertura finanziaria. L’associazione ha sottolineato come l’Autoporto era nato come infrastruttura di risanamento ambientale, con l’obiettivo di ridurre traffico e inquinamento nel territorio. Oggi, però, la modifica proposta ridurrebbe sicurezza e funzioni logistiche, senza garantire la sostenibilità ambientale.

Contraddizioni e mancanza di atti

Il Codacons ha anche segnalato la presenza di contraddizioni nel Documento di indirizzo alla progettazione, che definisce il precedente intervento come “progetto preliminare”. Tuttavia, l’associazione ha ricordato che nel 2012 era stato consegnato un progetto definitivo al Prefetto-Commissario, un elaborato che, secondo il Codacons, non risulta disponibile negli atti attuali. La ricostruzione fornita dall’amministrazione comunale risulta assente dagli atti oggi disponibili. L’associazione ha chiesto l’acquisizione degli atti mancanti e il coinvolgimento del Dipartimento della Protezione civile e del Ministero dell’Ambiente nel procedimento.

Il rischio di una battaglia giudiziaria

Il Codacons ha confermato di aver presentato osservazioni preliminari in vista della Conferenza decisoria e non esclude ulteriori iniziative. «Il rischio è quello di aprire una lunga battaglia giudiziaria e una mobilitazione pubblica a difesa della città», ha concluso l’associazione. L’Autoporto Verde, progetto che mira a migliorare la logistica e la sostenibilità ambientale, si trova ora al centro di un dibattito che coinvolge non solo l’amministrazione locale, ma anche enti nazionali e associazioni di tutela. La situazione rimane in attesa di una risposta ufficiale da parte delle istituzioni competenti.