“Besame Cuba”: Francesco Perri trasforma il concerto in performance a Cerisano

Francesco Perri presenta a Cerisano un concerto immersivo che unisce musica cubana e performance artistica.

Un pubblico si prepara a un concerto immersivo a Cerisano, con Francesco Perri e l’Orchestra Sinfonica Brutia
Un pubblico si prepara a un concerto immersivo a Cerisano, con Francesco Perri e l’Orchestra Sinfonica Brutia

Il maestro Francesco Perri, direttore dell’Orchestra Sinfonica Brutia, presenta a Cerisano il progetto “Besame Cuba”, un concerto che non è soltanto un evento musicale, ma una performance immersiva. L’idea nasce da un desiderio di rompere i confini tradizionali dello spettacolo: «Non voglio fare un concerto. Voglio costruire una performance», afferma Perri. L’obiettivo è coinvolgere il pubblico non solo nell’ascolto, ma nella partecipazione attiva, trasformando l’esperienza in un viaggio culturale e emotivo. L’evento si terrà il 30 luglio, nella suggestiva cornice dei Giardini di Palazzo Sersale, nell’ambito del ciclo “Le Notti Latinoamericane” della Stagione 2026.

Un viaggio tra son, bolero e jazz

“Besame Cuba” si basa su una selezione di brani che rappresentano le diverse anime della musica cubana. Dalla sensualità del bolero alla vitalità del son, passando per l’energia del mambo e la sofisticazione del jazz, il repertorio è una sintesi di culture e tradizioni. «La musica cubana mi ha sempre affascinato. È una musica che ha una forza incredibile», spiega Perri. L’idea è di creare un percorso musicale che non si limiti ai grandi successi, ma racconti la complessità e la ricchezza del patrimonio sonoro dell’isola. «Oggi Cuba vive una realtà drammatica. Mancano beni essenziali, medicinali, energia elettrica. Io non ho la presunzione di cambiare quella situazione. Però credo che la cultura possia essere anche un gesto di vicinanza», afferma il maestro.

La performance non si limita alla musica, ma include momenti teatrali, improvvisazioni e interazioni con il pubblico, che diventa parte integrante del processo creativo. «Voglio che chi è seduto in platea smetta di assistere passivamente e venga trascinato nello spettacolo», afferma Perri. L’esperienza si sviluppa attraverso un’atmosfera che unisce emozioni, storia e cultura, portando il pubblico in un viaggio che va oltre l’ascolto, verso una condivisione profonda.

La musica cubana non è solo un repertorio, ma un’esperienza di connessione.

Un’esperienza che coinvolge il pubblico

Perri non si limita a dirigere l’orchestra: è un narratore, un interlocutore, un creatore di atmosfere. «Non so mai esattamente dove arriverò. Dipende dall’energia che si crea. Ogni pubblico è diverso e ogni concerto deve essere diverso», spiega. L’idea è di creare un legame tra il pubblico e la musica, facendo sì che chi esce dal teatro sia diverso da come è entrato. «Voglio che chi è seduto in platea smetta di assistere passivamente e venga trascinato nello spettacolo», afferma. L’esperienza si sviluppa attraverso momenti teatrali, improvvisazioni e interazioni con il pubblico, che diventa parte integrante del processo creativo.

La formazione è pensata per restituire tutta la ricchezza del mondo cubano: le pulsazioni del son, la sensualità del bolero, l’energia del mambo, la libertà dell’improvvisazione jazzistica. Tra i musicisti che parteciperanno, spiccano Alessio Iorio, pianista e compositore con una solida formazione jazzistica, e Alessia D’Andrea, voce scelta per la sua capacità scenica e interpretativa. «La contaminazione non è più soltanto musicale. Oggi mi interessa contaminare i linguaggi. Mi interessa il teatro, mi interessa la dimensione performativa», afferma Perri. L’obiettivo è creare un’esperienza che superi i confini del semplice evento musicale, diventando un momento di condivisione e di connessione tra culture.

La performance è un incontro tra arte, cultura e emozione.