Rocco Siffredi: «Mio figlio Leonardo ha rischiato di morire per una pericardite. Tornare al porno mi ha rimesso in vita»
Rocco Siffredi parla della sua vita familiare e del ritorno al porno dopo un periodo difficile.

Rocco Siffredi ha raccontato in un’intervista durante il Festival della Televisione e del Cinema di Benevento di un periodo estremamente difficile, segnato da accuse e da un grave problema di salute del figlio Leonardo. L’attore, 61 anni, ha spiegato come la sua famiglia abbia affrontato una situazione drammatica, con il figlio che ha rischiato di morire per una pericardite. «Mio figlio Leonardo ha avuto una sfortuna enorme: una pericardite così aggressiva che i medici lo hanno incluso in uno studio clinico. Era in cura e ha dovuto subire un intervento d’urgenza», ha detto. L’esperienza ha cambiato la sua vita, portandolo a riflettere su come il lavoro nel mondo del porno lo abbia aiutato a rimanere in vita.
La famiglia e il lavoro
Rocco Siffredi ha sottolineato come la sua famiglia sia il centro della sua vita. «Mia moglie è la mia vita, come lo sono i miei figli: sono il centro di tutto», ha affermato. I suoi figli, Leonardo e l’altro, hanno preso strade diverse, ma lui ha sempre cercato di supportarli. «A volte ho l’impressione che siano attratti soprattutto dall’aspetto economico mentre io, da ragazzo, avrei pagato per fare questo lavoro: è questo che mi ha fatto resistere per quarant’anni», ha spiegato. L’attore ha anche parlato del suo lavoro con i figli, sottolineando come non sempre sia stato facile.
Non ho mai smesso di credere in me stesso, anche quando il mondo mi ha voltato le spalle. Il periodo più difficile per Rocco Siffredi è stato segnato da accuse di molestie e abusi. «È stato un attacco surreale. A quel punto ho detto: andiamo fino in fondo e vediamo se esiste davvero la giustizia», ha raccontato. L’esperienza lo ha messo in una situazione di forte sofferenza, soprattutto mentre il figlio rischiava la vita. «La paura di perderlo e tutto il resto insieme sono stati un peso enorme», ha detto. L’attore ha spiegato come abbia trovato un sostegno nel lavoro nel mondo del porno, che lo ha aiutato a rimanere in vita.
Un ritorno a 61 anni
Rocco Siffredi ha raccontato come abbia ritrovato la passione per il lavoro, tornando davanti alla telecamera a sessantun anni. «Non avrei mai immaginato di tornare davanti alla telecamera a questa età. Invece, finita la prima scena, mi sentivo come un bambino al primo giorno di lavoro», ha detto. L’esperienza lo ha aiutato a superare il periodo difficile, anche se la paura di perdere uno dei tre pilastri della sua vita – la moglie o uno dei figli – rimane un peso. «La paura più grande è perdere uno dei tre pilastri della mia vita: mia moglie o uno dei miei figli. Quella sarebbe una cosa difficilissima da superare», ha concluso.
Il porno non è solo un lavoro per me, è la mia forma di esistenza. L’attore ha anche spiegato come abbia trovato conforto nel suo lavoro, che lo ha aiutato a rimanere in vita. «Ho sempre avuto un comandamento: non fare mai agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te», ha affermato. Questo principio lo ha accompagnato anche durante il periodo di accuse. «Ho sempre pensato che il porno mi abbia rimesso in carreggiata: mi ha sempre fatto respirare, sentire vivo e felice», ha detto. L’esperienza lo ha aiutato a superare il periodo difficile, anche se la paura di perdere uno dei tre pilastri della sua vita – la moglie o uno dei figli – rimane un peso.
