Reggio Calabria, primo Consiglio Metropolitano in provincia: la seduta di Molochio segna un cambiamento
Reggio Calabria annuncia il primo Consiglio Metropolitano in provincia, con la seduta a Molochio come primo passo.

Reggio Calabria ha visto il primo Consiglio Metropolitano dell’era Cannizzaro, un evento che ha segnato un passo avanti per l’organizzazione e la partecipazione territoriale. La seduta, tenutasi a Molochio, ha introdotto una novità significativa: il trasferimento delle sedute del Consiglio metropolitano fuori dall’area urbana, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente i cittadini e le comunità locali. La scelta di Molochio, un comune pre-aspromontano lontano dall’area urbana, rappresenta il primo di una serie di iniziative che mirano a rendere più accessibile e partecipativo il lavoro dell’assise.
Un’idea per avvicinare il Consiglio ai territori
Il Sindaco di Reggio Calabria, Enzo Cannizzaro, ha spiegato che l’idea di svolgere sedute in provincia nasce dall’esigenza di avvicinare il Consiglio metropolitano ai territori, rendendolo più vicino alle esigenze dei cittadini. “Crediamo che sia importante che l’assise esca dal palazzo, vada sui territori a dibattere e magari a immaginare consigli metropolitani aperti”, ha sottolineato Cannizzaro. L’obiettivo è creare un dialogo diretto tra i rappresentanti istituzionali e i cittadini, permettendo a sindaci, consiglieri comunali e associazioni di presentare proposte e istanze relative alle criticità locali. Il Consigliere Caruso ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, spiegando che l’obiettivo è portare il Consiglio metropolitano in tutte le zone della città metropolitana, creando un dialogo più diretto e partecipativo. “L’iniziativa nasce dall’idea di avvicinare il Consiglio metropolitano ai territori”, ha affermato Caruso, aggiungendo che l’idea è nata da una richiesta formale al Sindaco.
La seduta di Molochio: un momento di emozione e partecipazione
La seduta di Molochio ha raccolto un’emozione particolare, soprattutto per i nuovi Consiglieri eletti, molti dei quali appartenenti alla Maggioranza, espressione totale della provincia. L’evento ha rappresentato una prima volta per molti, un momento di condivisione e di costruzione di una comunità di intenti. “Sono molto contento per come sono andati i lavori di questo primo Consiglio metropolitano”, ha detto Cannizzaro a margine della seduta, sottolineando l’importanza del lavoro svolto e la volontà di proseguire con un approccio più vicino al territorio.
Tra i punti all’ordine del giorno, oltre alla convalida formale dei nuovi Consiglieri, sono stati approvati alcuni provvedimenti riguardanti il Servizio Civile Universale. Inoltre, è stata approvata una variazione al bilancio di previsione per l’anno in corso, con l’applicazione di quote derivanti dall’avanzo accantonato. L’approvazione della manovra di salvaguardia degli equilibri e dell’assestamento generale del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 ha rappresentato un ulteriore passo avanti per la gestione finanziaria della città metropolitana.
Il Consigliere Mantegna, tra i pochi della Minoranza riconfermati, ha partecipato attivamente ai lavori, contribuendo al dibattito e alla discussione dei temi all’ordine del giorno. L’idea di svolgere sedute in provincia è stata accolta positivamente, con l’obiettivo di rendere il Consiglio metropolitano più accessibile e partecipativo per tutti i cittadini della provincia. “L’annuncio più importante riguarda l’idea di svolgere delle sedute di presenza nelle varie aree della provincia”, ha affermato Cannizzaro, sottolineando l’importanza di questa iniziativa per il futuro della città metropolitana.
