Il questore di Padova: «Non esistono zone franche, lo Stato risponde alle comunità»

Il questore di Padova sottolinea l’assenza di zone franche e i controlli straordinari nel quartiere Arcella.

Questore di Padova e polizia effettuano controlli straordinari nel quartiere Arcella per garantire sicurezza
Questore di Padova e polizia effettuano controlli straordinari nel quartiere Arcella per garantire sicurezza

Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha sottolineato durante un comunicato ufficiale che «non esistono zone franche» nel territorio comunale e che lo Stato risponde immediatamente alle esigenze delle comunità locali. L’affermazione è arrivata nel contesto di un’attività di controllo straordinario svolta nel popoloso quartiere Arcella, considerato uno dei più difficili sul fronte della sicurezza. L’operazione, condotta in collaborazione con diverse unità di polizia e con l’aiuto delle segnalazioni dei cittadini, ha visto l’identificazione di 2.866 persone, tra cui 671 con precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e gli stupefacenti. Tre arresti sono stati effettuati, uno per spaccio e due per reati contro la persona e in materia di armi.

Controlli straordinari per garantire sicurezza e vivibilità

Il questore ha spiegato che i servizi di controllo del territorio, denominati «ad alto impatto», hanno coinvolto equipaggi della Questura, del reparto Prevenzione Crimine, dell’ufficio Immigrazione e della Squadra Mobile, con l’ausilio delle Unità cinofile. L’obiettivo è stato garantire una maggiore sicurezza e vivibilità per i residenti e i commercianti. L’attività ha interessato anche due bar di via San Bellino e in via Minio, dove sono state effettuate verifiche per contrastare fenomeni di criminalità diffusa, degrado urbano e illegalità. I commercianti hanno segnalato situazioni di disturbo della quiete pubblica, soprattutto nei fine settimana, causate da gruppi di giovani.

Le attività di prevenzione hanno portato all’adozione di 75 misure di prevenzione personali, tra cui 19 fogli di via obbligatori, 15 avvisi orali, 26 divieti di accesso ai centri urbani e Daspo Willy, 8 ammonimenti e 7 Daspo fuori contesto. Contestualmente, sono stati adottati 48 provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri irregolari, con 28 accompagnamenti e collocamenti in centri di espulsione (Cpr) in diverse città. Tra i cittadini espulsi, sono stati identificati 12 tunisini, 5 egiziani, 5 marocchini, 2 nigeriani, 2 gambiani, 1 algerino e 1 cinese.

Un impegno costante per la sicurezza del quartiere

Il questore ha ribadito che i controlli straordinari sono parte di un impegno costante per migliorare la sicurezza e la vivibilità del quartiere. «I dispositivi di prevenzione e controllo del territorio effettuati dalla Polizia di Stato, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, testimoniano come a Padova non esistano zone franche, con lo Stato che dà le immediate risposte alle comunità dei territori», ha sottolineato Odorisio. I servizi straordinari proseguiranno in tutti i quartieri cittadini e nei comuni della provincia, con l’obiettivo di ottimizzare la prevenzione e il controllo del territorio in un’ottica di servizio a favore delle comunità.

Le attività di controllo hanno visto l’identificazione di 11.963 persone dall’inizio dell’anno, di cui 4.679 risultate gravate da reati, con 6 arresti e 38 denunce per reati in materia di stupefacenti, furti, porto e detenzione d’armi e reati contro la persona. L’operazione ha visto la collaborazione tra diverse unità di polizia e l’ausilio delle segnalazioni dei cittadini, dimostrando come lo Stato risponda concretamente alle esigenze delle comunità locali.