Nuova rotta per il traffico di cocaina: il trasporto via motoscafi
Nuova rotta per il traffico di cocaina: il trasporto via motoscafi in Africa e Spagna

Il traffico di cocaina ha trovato una nuova rotta, con il trasporto via motoscafi attraverso l’Africa e la Spagna. Il valore del cocaina sequestrato su una nave mercantile in Sierra Leone equivale a un decimo della sua economia nazionale e supera di oltre il doppio l’aiuto estero fornito dall’Unione Europea tra il 2021 e il 2027. La rotta, che passa per il porto di Freetown, ha portato a una delle più grandi operazioni di sequestro di droga mai registrate, con 30 tonnellate di cocaina recuperate in una singola azione. La polizia spagnola ha iniziato a monitorare più attivamente questa via, ma i traffici continuano a crescere, con nuovi modelli di organizzazione e maggiore aggressività.
La rotta via Africa e il ruolo di Sierra Leone
Sierra Leone, un paese con poco più di nove milioni di abitanti, si è trasformato in un importante hub per il traffico internazionale di droga. La rotta via Africa, che porta il cocaina da Sudamerica a Spagna, è diventata sempre più popolare, anche se comporta costi aggiuntivi. Tuttavia, i rischi di essere fermati sono considerati inferiori al potenziale guadagno. La nave mercantile Arconian, che ha trasportato 30 tonnellate di cocaina, ha svolto il suo viaggio attraverso il porto di Freetown, dove le droghe sono state raccolte in piccole quantità e conservate per lungo tempo prima di essere trasferite via motoscafi.
La collaborazione tra traffici e autorità
La collaborazione tra i traffici e alcune autorità locali ha reso più complessa la lotta contro il traffico di cocaina. In un caso, sono stati trovati 20 milioni di euro in un’abitazione di un dirigente della polizia spagnola vicino a Madrid. Questo ha sollevato preoccupazioni sulle connessioni tra i gruppi criminali e le istituzioni locali. La polizia spagnola ha iniziato a intensificare i controlli, adottando misure come barriere mobili fluviali per bloccare i motoscafi che trasportano la droga lungo il fiume Guadalquivir.
La polizia spagnola ha anche messo in palio una ricompensa di 200.000 euro per informazioni che portino alla cattura di chi è responsabile del traffico. La situazione è diventata così critica che il ministro degli Interni spagnolo ha annunciato nuove misure per contrastare il traffico, incluso il controllo più attento delle rotte marittime e fluviali. Tuttavia, i traffici continuano a crescere, con nuovi modelli di organizzazione e maggiore aggressività.
La crescita del traffico e le sue conseguenze
Il traffico di cocaina via motoscafi ha visto un aumento significativo negli ultimi anni, con un numero crescente di navi e operatori che si spostano lungo le rotte africane e spagnole. I motoscafi, che possono raggiungere velocità di 140 km/h, sono diventati una minaccia crescente per le autorità. In alcuni casi, i traffici hanno portato a incidenti mortali, come il caso di due agenti della Guardia Civil uccisi durante un’azione di controllo vicino a Huelva. La polizia spagnola ha anche segnalato che i traffici si stanno spostando verso aree meno controllate, come i porti di Barbate e Cádiz, dove la presenza di polizia è limitata.
La situazione ha reso necessario un maggiore coordinamento tra le autorità locali e internazionali, con l’obiettivo di bloccare le rotte e arrestare i responsabili. La polizia spagnola ha anche iniziato a monitorare più attivamente le rotte marittime, con l’obiettivo di ridurre il numero di sequestri e arresti. Tuttavia, il traffico di cocaina via motoscafi rimane un problema complesso, con conseguenze gravi per la sicurezza e la legalità in tutta l’area.
