Benedetta Pilato punta al titolo europeo nei 50 rana, in cerca di una nuova dimensione

Benedetta Pilato si prepara agli Europei 2026: ambizioni nei 50 rana e 100 rana, con rivale britannica.

Atleta italiana nuota in vasca, gara di nuoto, competizione internazionale, Europei 2026
Atleta italiana nuota in vasca, gara di nuoto, competizione internazionale, Europei 2026

Benedetta Pilato, la pugliese che ha conquistato il mondo con la sua velocità e la sua determinazione, si prepara agli Europei di Parigi 2026 con un obiettivo chiaro: vincere nei 50 rana e puntare al successo anche nei 100 rana. Dopo un periodo di squalifica e una fase di riflessione, l’atleta è tornata a concentrarsi sulle sue capacità e sul suo percorso di crescita, con l’obiettivo di dimostrare che la sua carriera ha un nuovo capitolo da scrivere.

Una nuova dimensione per Pilato

La 21enne ha superato un momento difficile, che ha messo in discussione la sua carriera, ma oggi si presenta ai Europei come un’atleta più completa, più consapevole e tecnicamente evoluta. Il lavoro con Mirko Nozzolillo ha portato frutti tangibili, con una nuotata più economica e una gestione della gara migliorata, che le permettono di competere anche in distanze più lunghe. La sua velocità rimane tra le migliori del panorama internazionale, ma è la sua capacità di costruire la gara che la distingue.

La sua evoluzione tecnica e fisica le permette di competere a livello internazionale. Il tempo di 1’05″80, registrato in questa stagione, la colloca tra le migliori interpreti mondiali della specialità. La sua maturità e la sua capacità di adattarsi le permettono di puntare al successo anche nei 100 rana, una distanza nella quale può ormai ambire a diventare una delle assolute protagoniste del panorama internazionale.

La sfida con Angharad Evans

Nel 50 rana, Pilato è una delle favorite, con un record italiano di 29″30 che la colloca tra le migliori della specialità. Tuttavia, la britannica Angharad Evans, che ha nuotato in 1’04″96 nel 2026, rappresenta la principale minaccia. La gara è spesso decisa da pochi centesimi, e la qualità della partenza, delle subacquee e delle prime bracciate potrebbe fare la differenza. Pilato, però, ha già dimostrato di possedere tutti gli strumenti per vincere.

La rana italiana non è da sottovalutare: Lisa Angiolini e Anita Bottazzo, con tempi rispettivamente di 1’06″33 e 1’06″89, sono pronte a contendersi la finale. La competizione è aperta, ma Pilato, con la sua maturità e la sua capacità di adattarsi, si presenta come una delle principali candidate al successo. Gli Europei di Parigi, in programma dal 10 al 16 agosto, rappresentano il palcoscenico ideale per capire a che punto sia arrivata questa evoluzione.

Per Benedetta Pilato, questi Europei hanno anche un significato personale. Vincere significherebbe chiudere definitivamente la porta su quanto accaduto dopo i Mondiali di Singapore, cancellando un periodo difficile e tornare a essere protagonista esclusivamente per quello che riesce a fare in acqua. La sensazione è che il meglio della sua carriera possa essere ancora davanti a lei. A 21 anni, ha già conquistato titoli mondiali, europei e primati italiani, ma oggi appare un’atleta diversa: più matura, più completa e con margini di crescita ancora importanti. Se il percorso iniziato con Mirko Nozzolillo continuerà a produrre i progressi mostrati negli ultimi mesi, gli Europei di Parigi potrebbero segnare l’inizio della Benedetta Pilato 2.0, pronta a tornare sul tetto d’Europa e a rilanciare le proprie ambizioni anche in vista dei grandi appuntamenti mondiali dei prossimi anni.