Bambina nata morta, indagato ginecologo per sofferenza fetale
Bambina nata morta, indagato ginecologo per sofferenza fetale. Genitori denunciano negligenza.

Una tragedia che ha scosso l’area nord di Napoli ha portato all’apertura di un’indagine per interruzione di gravidanza colposa. La piccola, nata priva di vita il 13 luglio, ha visto i genitori, A.P. e G.R., denunciare negligenza e omissioni durante la gestione della gravidanza. La coppia, che aveva seguito un percorso di cura presso la clinica Villa dei Fiori, ha rivelato che il feto era sofferente, ma le valutazioni cliniche non hanno portato a un intervento tempestivo. La denuncia, presentata una settimana dopo il decesso, ha scatenato le indagini della Procura di Nola, che ha aperto un fascicolo per valutare eventuali responsabilità.
Sofferenza fetale non riconosciuta
Il 11 luglio, durante un esame ecografico, il ginecologo F.B. ha rilevato che la bimba non si trovava in posizione naturale. Nonostante questa indicazione, non è stato disposto un ricovero precauzionale né un monitoraggio continuo. La donna è tornata a casa con l’indicazione di rientrare il lunedì mattina per il ricovero programmato. Il 20 luglio, la coppia si è presentata in clinica, ma la speranza si è spenta dopo poco. L’ecografia ha rilevato l’assenza del battito cardiaco fetale, e i medici hanno disposto un taglio cesareo d’urgenza. La neonata è venuta alla luce priva di vita, con il cordone ombelicale indicato come causa del decesso.
Genitori chiedono chiarimenti
La denuncia, presentata il 20 luglio, ha portato alla richiesta di un accertamento medico-legale. I genitori, assistiti dall’avvocato Francesco Petruzzi, hanno integrato l’esposto con un dossier di 57 pagine di cartelle mediche, ecografie e tracciati. L’analisi di questi documenti ha rivelato un dettaglio cruciale: il tracciato dell’11 luglio aveva evidenziato una sofferenza fetale, ma questa informazione non è stata presa in considerazione. Il padre ha rivelato che il ginecologo ha insistito per la restituzione della copia del referto, indicando un interesse per la sua analisi.
La Procura di Nola ha disposto la riesumazione della salma e l’affidamento a un collegio di periti per l’esame autoptico e medico-legale sul feto e sulla placenta. L’inchiesta, coordinata dal sostituto Aurora Celico, si concentrerà su eventuali segnali d’allarme nel grafico del 11 luglio e su se un intervento urgente avrebbe potuto salvare la vita della piccola. I genitori, in attesa dei risultati, continuano a chiedere risposte e giustizia per la loro bambina.
Indagine in corso
La Procura di Nola ha aperto un fascicolo per valutare eventuali negligenze o omissioni durante la gestione della gravidanza. L’inchiesta, che ha visto il coinvolgimento del ginecologo F.B., è in corso e potrebbe portare a ulteriori sviluppi. L’avvocato Antonio Giordano difende il medico, ma i genitori continuano a chiedere chiarimenti. La ricostruzione dei fatti, supportata da documenti medici e testimonianze, potrebbe influenzare l’esito dell’indagine. La famiglia, in attesa dei risultati, spera in un chiarimento e in una risposta alle loro domande.
