Bubbles, lo scimpanzé di Michael Jackson, vive in un santuario in Florida
Bubbles, lo scimpanzé di Michael Jackson, vive in un santuario in Florida e trascorre le sue giornate in modo tranquillo.
Bubbles, lo scimpanzé che era stato il compagno di Michael Jackson, oggi vive in un santuario in Florida, lontano dallo show business e dalle luci dei riflettori. Dopo anni di fama internazionale, ha trovato una nuova vita in un ambiente dedicato al benessere degli animali selvatici. A 43 anni, Bubbles è un maschio adulto che conduce un’esistenza tranquilla, circondato da altri primati e in un ambiente pensato per rispettare le sue esigenze naturali.
Una vita iniziata con la popstar
Bubbles è entrato nella vita di Michael Jackson quando aveva circa otto mesi, dopo essere stato sottratto a una situazione legata alla sperimentazione animale. L’animale ha vissuto prima nella casa di Encino, in California, e successivamente a Neverland, la proprietà della popstar. Negli anni Ottanta, Bubbles era una presenza quasi inseparabile dalla popstar: apparizioni pubbliche, videoclip e un viaggio promozionale in Giappone lo hanno reso uno degli animali più celebri dello spettacolo. La sua storia ha iniziato con la protezione e si è sviluppata in un legame speciale con la popstar. Con la crescita, però, diventò evidente che un grande primate adulto non poteva continuare a vivere a stretto contatto con le persone. Nel 2005 iniziò così un nuovo capitolo della sua vita.
Un ambiente adatto alle sue esigenze
Dopo aver vissuto a stretto contatto con le persone, Bubbles è stato trasferito al Center for Great Apes, un santuario in Florida dedicato a scimpanzé e oranghi salvati da situazioni difficili. Lì, Bubbles ha trovato un ambiente adatto alle sue esigenze etologiche, con ampi habitat, strutture per arrampicarsi, liane, tunnel e diversi strumenti di arricchimento ambientale. Oggi, Bubbles pesa circa 84 chili e vive in gruppo con altri scimpanzé. Non è più il cucciolo dal volto rosa che il pubblico ricorda accanto a Michael Jackson, ma un maschio adulto descritto dagli operatori come calmo, riservato e creativo. Tra le sue attività, c’è una passione decisamente inaspettata: ama dipingere. Gli operatori del santuario raccontano che trascorre momenti tranquilli davanti alla tela, creando composizioni colorate e decide lui stesso quando il lavoro può considerarsi concluso.
La sua seconda vita è caratterizzata da tranquillità e creatività. Il santuario non è concepito come un’attrazione turistica, ma come un luogo in cui il benessere, la privacy e la routine dei primati vengono messi al primo posto. Anche se sono previste iniziative educative su prenotazione, il focus rimane sempre sul rispetto della natura e delle esigenze degli animali.
La storia di Bubbles rappresenta un esempio di come un animale famoso possa trovare una seconda vita lontano dallo spettacolo, in un ambiente che lo sostiene e lo protegge. La sua vicenda attraversa fama, spettacolo e tutela degli animali, aprendo una riflessione sul rapporto tra esseri umani e fauna selvatica. La sua esistenza attuale è un simbolo di come, anche dopo la fama, un animale possa trovare un posto sicuro e rispettoso, dove può vivere in pace e in armonia con la sua natura.
