Casa Giulia Cecchettin: riapre a Grottaferrata la struttura per donne vittime di violenza

La Casa di Semi-Autonomia “Giulia Cecchettin” riapre a Grottaferrata per offrire supporto a donne e bambini in fuga da violenza.

Casa Giulia Cecchettin: riapre a Grottaferrata la struttura per donne vittime di violenza
Casa Giulia Cecchettin: riapre a Grottaferrata la struttura per donne vittime di violenza

La Casa di Semi-Autonomia “Giulia Cecchettin” ha ripreso le attività a Grottaferrata, offrendo un rifugio sicuro e un percorso di reinserimento sociale e economico a donne e bambini in uscita dalle case rifugio. L’inaugurazione ufficiale, prevista per il 18 settembre 2026, segna un nuovo passo nella lotta contro la violenza di genere e nella promozione della solidarietà. La struttura, gestita dall’associazione Ponte Donna APS, è stata riattivata dopo un periodo di interruzione per problemi strutturali, e ha ripreso piena operatività a partire dal 1° luglio 2026.

Un progetto per la rinascita sociale

La Casa Giulia Cecchettin rappresenta la seconda fase del percorso di uscita dalla violenza, dopo la permanenza in una casa rifugio. Situata in un stabile requisito alla criminalità organizzata, concesso in comodato d’uso dal Comune di Grottaferrata, la struttura è un laboratorio di recupero personale e sociale. L’obiettivo principale è garantire continuità assistenziale per evitare che le vittime si ritrovino isolate nel momento di riprendere la propria quotidianità.

Supporto psicologico e reinserimento economico

Le donne che trovano rifugio nella struttura sono costantemente affiancate da un team di professioniste qualificate, tra cui psicologhe, educatrici e operatrici sociali. Questo approccio multidisciplinare, conforme alla Convenzione di Istanbul, garantisce supporto psicologico, accompagnamento scolastico per i minori e un aiuto concreto nella ricerca di un lavoro e di una soluzione abitativa definitiva. L’inserimento scolastico a tempo pieno dei bambini è un tassello fondamentale per permettere alle donne di conciliare i tempi di cura con la ricerca di un impiego.

La struttura ha già accompagnato due giovani ragazze verso il diploma superiore, dimostrando l’importanza dell’educazione sentimentale e culturale nel percorso di inclusione. La ripresa delle attività è stata presentata a Palazzo Grutter, dove la Dott.ssa Maria Luisa Pellizzari, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giulia Cecchettin, ha sottolineato la delicatezza della fase di semi-autonomia: “Quando una donna è vittima di violenza è necessario un intervento immediato. Superata questa fase, ne inizia però una altrettanto delicata, in cui è facile sentirsi spaesate e sole”.

Il Commissario Straordinario del Comune, Prefetto Filippo Santarelli, ha evidenziato come la sinergia tra istituzioni, enti locali e il Terzo Settore consenta di affrontare al meglio l’impegno per la sicurezza e il reinserimento delle vittime. L’associazione Ponte Donna APS, attiva da oltre vent’anni nei Castelli Romani, gestisce oggi cinque centri antiviolenza e due case rifugio, con un impegno costante per la tutela delle vittime e la promozione di un cambiamento culturale per contrastare la violenza di genere.

La Casa Giulia Cecchettin, con il sostegno della Fondazione Giulia Cecchettin ETS, rappresenta un esempio concreto di come la solidarietà e l’impegno sociale possano trasformare la vita di chi ha subito violenza. Dal 1° luglio 2026, la struttura ospita due nuovi nuclei familiari, composti da due giovani madri e dai loro bambini di quattro e sei anni, che trovano qui uno spazio protetto per riconquistare la piena autonomia personale.

  • Progetto: Casa di Semi-Autonomia “Giulia Cecchettin”
  • Gestione: Associazione Ponte Donna APS
  • Sostegno: Fondazione Giulia Cecchettin ETS
  • Sede: Grottaferrata (RM), presso stabile requisito alla criminalità organizzata